18:24 01 Marzo 2021
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Il Guardasigilli italiano dopo le polemiche per il caso del senatore Azzollini, che ha evitato i domiciliari grazie al voto del Senato.

È un tema di discussione, ma non verrà inserito nel pacchetto della riforma della giustizia attualmente in parlamento. Così il Guardasigilli italiano, Andrea Orlando, a proposito della procedura che regola attualmente l'immunità per i parlamentari, tornata sul tavolo del dibattito politico dopo il caso del senatore Azzollini, "salvato" da un voto dei colleghi del Senato.

Nel merito invece il ministro si sbilancia subito, dicendosi favorevole ad una rivisitazione dell'istituto dell'immunità, divenuta a suo parere un'anticipazione sul giudizio di colpevolezza o di innocenza.

"Comunque — ha detto il ministro al quotidiano la Repubblica — una valutazione politica".

Alla domanda dell'intervistatore sull'opportunità di tale proposito, alla luce delle inchieste sulla corruzione ormai all'ordine del giorno, Orlando ha risposto in modo netto, escludendo la volontà di ampliare e protezioni per i parlamentari, ma sottolineando la necessità sopravvenuta di incaricare un soggetto terzo della decisione sull'arresto.

"Sicuramente a un soggetto estremamente autorevole — ha dichiarato il ministro — penso alla Corte costituzionale". 

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Tags:
Senato, Corte Costituzionale, Andrea Orlando, Antonio Azzollini, Italia
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