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    Sud, Guidi: “Un piano Marshall per il Mezzogiorno”

    © flickr.com/ Don Carlier
    Italia
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    Il ministro per lo Sviluppo Economico italiano in un'intervista comparsa oggi su La Repubblica sull'arcinota questione meridionale, dopo le statistiche shock dello Svimez. Renzi dal Giappone: basta piangersi addosso, sul Sud rimbocchiamoci le maniche.

    Un piano di investimenti infrastrutturali da 70/80 miliardi di euro. Lo dice chiaramente Federica Guidi, intervistata oggi da La Repubblica. Il quotidiano italiano ha sentito il ministro per lo Sviluppo Economico nelle ore in cui si fa rovente il dibattito sul destino industriale del Mezzogiorno del Paese, fotografato impietosamente dallo Svimez nel suo focus sul lavoro e PIL del Sud Italia.

    L'Italia meridionale dal 2000 ad oggi è cresciuta la metà della Grecia, questo il dato che ha fatto lanciare l'allarme.

    Ed in autunno, dichiara oggi il ministro Guidi, via agli Stati Generali per lo sviluppo economico "per guardare con grande attenzione al problema. L'idea — ha rilanciato il ministro Guidi — è di presentare al Paese un nuovo modello di sviluppo che valga per i prossimi 15 anni. Linee guida su cui costruire politiche di sostegno e incentivi".

    Un piano molto ambizioso, su cui il ministro italiano ritiene si debba partire da un punto già chiaro:

    "solo puntando sulle infrastrutture, su intermodalità per merci e passeggeri, potenziando i porti e gli aeroporti si potrà cambiare registro".

    Dal Giappone intanto, anche il premier Renzi torna a parlare di Sud e sviluppo.

    "Sul Sud basta piagnistei: rimbocchiamoci le maniche. L'Italia, lo dicono i dati, è ripartita. E' vero che il Sud cresce di meno e sicuramente il governo deve fare di più, ma basta piangersi addosso".

    Queste le parole di Renzi da Tokyo, dove si trova in visita ufficiale, sui dati Svimez e sulla necessità di passare, come si dice in questi casi, dalla protesta alla proposta.

    "L'Italia ha finalmente svoltato dopo anni di decrescita infelice — ha aggiunto Renzi — segno più su tutto, da turismo all'export, dall'attrazione di investimenti esteri a nuovi posti di lavoro. Segno che con le riforme le cose cambiano. Ma serve — ha concluso — anche più consapevolezza e amor proprio".

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    Tags:
    sviluppo, Matteo Renzi, Federica Guidi, Italia meridionale
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