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    Il primo ministro Matteo Renzi.

    Renzi: Marino, pronti ad aiutarlo ma dia un segnale

    © AFP 2017/ THIERRY CHARLIER
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    Il premier italiano anticipa di un giorno la visita alla Festa dell'Unità romana e scrive al quotidiano romano Il Messaggero: Il PD non farà mancare la forza delle proprie donne e dei propri uomini, ma tocca a lui presentare progetti credibili.

    Visita a sorpresa ieri alla Festa dell'Unità di Roma di Matteo Renzi, la cui presenza alla kermesse democratica romana era in verità prevista per questa sera. Circostanza questa che ha fatto pensare ad una volontà da parte di Renzi di sottrarsi al previsto dibattito di oggi, sempre sul palco della Festa dell'Unità, in cui difficilmente non si parlerà di Roma ed dei suoi travagli in Campidoglio. Il premier italiano, segretario del Partito Democratico, sceglie dunque a sorpresa il luogo in cui maggiormente è vivo il dibattito sul futuro dell'amministrazione capitolina, nelle stesse ore in cui scrive una lettera aperta indirizzata proprio a Roma sul quotidiano romano Il Messaggero.

    Ieri Renzi ha passeggiato lungo gli stand della Festa dell'Unità limitandosi a scambiare quattro chiacchiere con i militanti e cittadini presenti a Conca d'Oro. Poi, questa mattina, la lettera aperta su Roma, pubblicata da uno dei principali quotidiani della capitale.

    "Roma ha eletto un Sindaco, appena due anni fa. A lui oneri e onori. Il PD capitolino, ben guidato in questa fase di commissariamento da Matteo Orfini, ha un obiettivo unico e semplice: dare una mano a Roma. Non ci interessa puntellare una Giunta, fare un rimpasto, scambiare poltrone: ci sta a cuore Roma, la sua bellezza, il suo futuro che può essere affascinante e ricco di stimoli".

    Così Renzi sull'attuale situazione romana, in un messaggio in cui ribadisce l'appoggio all'attuale amministrazione inviando al contempo un chiaro segnale al sindaco che "se ne sarà capace avrà il nostro appoggio" e che è ora chiamato ad agire "interrompendo le manovre da piccolo cabotaggio figlie di una cultura politica vecchio stampo".

    Il premier si dice pronto con il governo alle sfide nazionali ed internazionali che Roma è chiamata ad affrontare nei prossimi mesi, a partire dal Giubileo fino alla candidatura olimpica per il 2024.

    "Noi ci siamo. Siamo pronti sul Giubileo, siamo pronti sulle Olimpiadi, siamo pronti sulle infrastrutture, siamo pronti sulle periferie, siamo pronti sulle aziende partecipate. Purché dal Comune arrivino proposte, non polemiche a distanza".

    Un invito a Marino, che nel corso della missiva si fa sempre più esplicito, ad agire. "Marino dia un segnale!" ribadisce più chiaramente Renzi in chiusura, augurandosi che i romani possano tornare a godere della bellezza della città. 

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    Giubileo, Festa dell'Unità, PD, partito Democratico, Ignazio Marino, Matteo Renzi, Roma, Italia
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