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    Beppe Grillo

    Beppe Grillo ed il “piano B” per uscire dall'euro

    © flickr.com/ Matteo Pezzi
    Italia
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    Il leader del Movimento 5 Stelle analizza l'accordo ellenico con l'UE e lancia l'allarme: nazionalizzare le banche italiane e uscire dall'euro per evitare il “nazismo esplicito” con cui è stato imposto il bailout alla Grecia.

    Beppe Grillo non ci sta e a pochi giorni dall'accordo raggiunto tra Grecia ed Europa lancia l'allarme. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha firmato ieri sul suo blog un post in cui rilancia la sua battaglia contro l'euro, proponendo il "piano B" per l'uscita dell'Italia dalla moneta unica, scelta definita "essenziale" chiunque sia al governo.

    La tesi del comico e attivista genovese è che le ricette usate dall'UE in Grecia, e prima ancora in Irlanda, Portogallo, Spagna e Cipro non siano altro che le prove generali per quanto succederà in Italia.

    "E' inutile far finta di non vederlo. La Grecia offre dunque una nuova lezione per l'Italia da cui faremmo bene ad imparare se vogliamo farci trovare pronti quando arriverà il nostro turno di debitori".

    Questo il passaggio in cui Grillo preconizza un finale di partita come quello di Atene che, nonostante le rassicurazioni dei paesi vicini, al momento decisivo è rimasta sola. Come sola rimarrà l'Italia, secondo Grillo, quando la Germania metterà in atto la sua strategia, definita "sistematica", nei confronti del Belpaese.

    Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella
    © AP Photo/ Riccardo Antimiani, Ansa

    Per questa ragione secondo il fondatore del Movimento 5 Stelle è necessario farsi trovare preparati con un piano alternativo, che consenta all'Italia, "chiunque la governi", di sedersi al tavolo negoziale con in tasca un piano serio che preveda l'ipotesi di un'uscita dall'euro, non necessariamente voluta dall'Italia, ma che potrebbe invece essere imposta dal divenire degli eventi.

    Il comico genovese dunque passa in rassegna il contenuto di questo piano B italiano, non prima di avere emesso un giudizio pesantissimo sull'operato di Alexis Tsipras, specie nel finale della trattativa quando, questa l'accusa di Grillo, ha ceduto il suo Paese "nelle mani della Germania", rifiutando a priori l'uscita dalla moneta comunitaria come arma negoziale.

    Per l'Italia dunque, sarà necessario usare l'enorme debito italiano "come minaccia", nel senso di usare la condizione dei conti italiani come strumento offensivo e non difensivo nelle future negoziazioni che il Paese sarà chiamato ad affrontare. Per farlo in sicurezza per l'economia reale poi, sarà necessario prepararsi alla nazionalizzazione delle banche, al fine di evitare la chiusura dei rubinetti verificatasi ad Atene, considerato da Grillo tra i motivi di capitolazione di Tsipras.

    Grillo insomma torna alla carica con argomenti che da sempre hanno caratterizzato le politiche del Movimento, non senza ammonire prima della chiusura del post sull'opportunità di tenere gli occhi aperti su Francoforte, ma anche su Washington. Secondo Grillo infatti "il teatrino dell'Euro durerà fino quando lo vorranno gli americani", ossia fino all'approvazione del TTIP, con cui "gli americani assoggetteranno l'Europa in modo non dissimile da come l'Euro ha assoggettato la periferia alla Germania"

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    Banche, Beppe Grillo, Italia
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