03:07 30 Marzo 2020
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La risposta del ministro degli Interni dopo l'annuncio di agitazioni da parte dei prefetti, alle prese con la difficile gestione dell'ordine pubblico nelle zone interessate dai trasferimenti di migranti.

La risposta del governo italiano non si è fatta attendere e dopo le polemiche e l'annuncio di agitazioni da parte dei prefetti italiani, di oggi la risposta del ministro degli Interni Angelino Alfano. Al segretario del sindacato di categoria, che ieri aveva parlato di stanchezza da parte dei prefetti nell'essere dipinti all'opinione pubblica come capri espiatori a proposito della rimozione del prefetto di Treviso, ha risposto oggi il ministro, ribadendo la massima fiducia negli uomini preposti all'incarico e ammonendo al contempo sulla necessità di reggere l'urto della situazione emergenziale.

"Abbiamo fiducia nei prefetti, ma chi si spaventa, non regge l'urto e non ce la fa, faccia un passo indietro o lo sostituiamo noi".

Questo il sunto del pensiero di Alfano, che ha riconosciuto l'importanza del lavoro svolto dagli uffici prefettizi della penisola nella gestione del fenomeno dell'immigrazione degli ultimi 18 mesi, definendola "una prova di straordinaria efficienza", ma ha anche sottolineato come la delicatezza del ruolo in questa fase richieda sangue freddo e capacità di maneggiare la materia senza tentennamenti.

"Se singolarmente c'è qualcuno che si spaventa di fronte alle polemiche, non ha le spalle larghe per reggere l'urto di queste difficoltà, non ha l'abilità per organizzare in modo manageriale il sistema dell'accoglienza, lo dica chiaramente: faccia un passo indietro — ha concluso allusivamente il ministro — oppure ce ne accorgiamo noi e lo sostituiamo".

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Il Ministro degli Interni Angelino Alfano, Italia
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