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    Detenzione

    Guinea Equatoriale, liberato l'italiano Roberto Berardi

    © flickr.com/ Emilio Küffer
    Italia
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    L'imprenditore italiano detenuto per oltre due anni nel Paese africano liberato lo scorso 9 luglio. Stamani la comunicazione da parte della famiglia.

    Roberto Berardi è libero. Dopo oltre due anni e mezzo di detenzione nelle carceri di Bata, in Guinea Equatoriale, l'imprenditore italiano accusato di truffa e appropriazione indebita è stato liberato e già rientrato in Italia. La famiglia, con la collaborazione attiva del senatore democratico Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, ha fatto sapere con qualche giorno di ritardo la notizia della liberazione dell'uomo, senza fornire al  momento ulteriori dettagli sulla vicenda giudiziaria.

    Berardi, imprenditore impegnato nell'ambito della costruzione di strade e attivo in Africa da molti anni, il 19 gennaio del 2013 veniva accusato di frode nell'ambito di una serie di affari che la sua azienda stava portando avanti con l'entourage del figlio del presidente della Guinea Equatoriale Teodoro Obaing Nguema Mbasogo e messo in carcere a Bata, da subito in regime di isolamento.

    Un anno dopo l'uomo era riuscito a far pervenire alla redazione Rai del TG1 un video scioccante sulle condizioni della sua detenzione, facendo appello alle autorità per una soluzione. Berardi in quella occasione disse di temere per la propria vita, mostrando evidenti segni di percosse e denunciando di essere stato messo in carcere senza alcun capo d'accusa formale.

     

    Dopo due anni e mezzo la fine del calvario. "Temevo davvero che Roberto non uscisse vivo da quella prigione — ha dichiarato la moglie dell'uomo — Si chiude un periodo per me e i miei figli di sofferenza e angoscia ma il primo pensiero è per Roberto e le sue condizioni di salute: al telefono è felice ma molto provato".

    Tags:
    Libertà, Guinea
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