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    La pagellina di Sputnik Italia

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    Riccardo Pessarossi
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    E' andato in archivio anche il mese di giugno, mese di pagelle per gli studenti e per molti dell'avvicinarsi delle tanto attese ferie estive. Facendo finta di tornare sui banchi ecco la "pagellina" di Sputnik Italia per il mese appena trascorso.

    La prima parte di giugno  è culminata con la visita del presidente russo Vladimir Putin in Italia, il 10 giugno, in occasione della giornata della Russia all'EXPO di Milano, che abbiamo seguito con un reportage live.

    In molti ci avete chiesto se c'era la possibilità di vedere dei servizi giornalistici con video su visita del Presidente all'Expo e al Papa. Proprio questo articolo contiene anche i video dell'incontro tra Putin e Renzi all'EXPO e tra Putin e Papa Francesco.

    Il presidente russo Vladimir Putin durante l'incontro con Papa Franceso a Vaticano
    © Sputnik. Mikhail Klimentyev
    Il presidente russo Vladimir Putin durante l'incontro con Papa Franceso al Vaticano


    I più letti:


    Il 14 giugno la Federazione Russa ha celebrato la sua festa nazionale, il Giorno della Russia. L'articolo in cui abbiamo raccolto le "10 cose da sapere" sulla Russia è stato molto apprezzato ed è risultato il più letto del mese.

    Il video il più visto del mese è quello del caccia russo che sorvola la portaerei americana, mentre tra le fotogallery il gradino più alto del podio va al reportage dal salone "Armija" in cui sono state presentate tutte le novità della produzione militare russa nei campi dell'aviazione, dei mezzi pesanti e dell'equipaggiamento per le truppe.

    La caricatura che vi è piaciuta di più  vede ritratti i sette leader del G7 riuniti in Germania senza Putin, anche se Angela Merkel sembra sentirne la mancanza.

    G7, Putin quanto ci manchi
    G7, Putin quanto ci manchi

    Novità:

    Sputnik Italia non va in vacanza, anzi, si aggiorna anche nella forma. Dalla scorsa settimana sono attive le funzioni di commento sotto gli articoli, perciò ognuno di essi si trasforma in una discussione sul tema. E' possibile commentare accedendo tramite facebook, oppure registrandosi al nostro sito con il proprio indirizzo e-mail. Lo scambio di punti di vista diversi fa bene all'informazione, ma va usato nei limiti del buon senso: quindi, cari lettori, scegliete pure con libertà e fantasia le vostre parole, ma non scadete in attacchi personali contro gli altri partecipanti alla discussione, oppure nel trolling che tanto va di moda nella rete. Siamo certi che d'estate ci siano molti altri modi per sprecare il proprio tempo senza costringere anche gli altri a farlo.

     

    Uno di questi è certamente la lettura. Tra le novità in fase di lancio c'è anche quella delle Voci dai Blog, in cui vi proponiamo alcuni articoli tratti dai blog del panorama web italiano, che fanno luce su quegli aspetti che l'informazione main stream volutamente (o meno) trascura. La sezione Voci dai Blog per il momento è in fase di costruzione, perciò se siete autori di un blog, oppure ne seguite qualcuno che ritenete particolarmente interessante, segnalatelo pure a Sputnik Italia.

     

    Le vostre lettere:

    Ci avete scritto in molti all'indirizzo itspuntiknews@gmail.com


    Da: andrea

    Purtroppo sara difficile per l'Italia e per gli stati della UE intraprendere una politica estera indipendente dagli usa:siamo dipendenti economicamente,e militarmente.poi siamo ciechi e sordi di fronte alle anomalie e distorsioni nella politica estera americana.diciamo sempre di si a qualsiasi iidiozia che gli usa ci dicono di appoggiaree in questi ultimi 25 anni abbiamo avuto tanti esempi.


    Da: Giorgio

    Quello che da diversi anni sta accadendo in "occidente": presentare la Federazione Russa come un paese aggressore e retrivo è stupefacente ed imbarazzante per i tanti "occidentali" che dubitano e non credono a questa versione. Incoraggio la Vostra agenzia di informazioni, insieme a RT news, a continuare la Sua attività e diffondere nel mondo —in Italia nel particolare- l'immagine e soprattutto la realtà della Russia di oggi, dei suoi popoli, della sua cultura,
    della bellezza del suo immenso territorio.


    Buon giorno, mi chiamo Eraldo, vi seguo con interesse da qualche tempo, e volevo approfittare della Vostra disponibilità, per chiedere se è possibile avere notizie  dettagliate e aggiornate su quanto sta succedendo oggi nelle regioni martoriate dalle bombe criminali del governo filo nazista di Kiev. Purtroppo, come è chiaro a tutti, i media occidentali (italiani compresi) asserviti come zerbini alla politica degli USA, sembra abbiano perso interesse a far sapere come vanno oggi realmente le cose da quelle parti.


    Gentile redazione di SputnikNews

    Sono Michele Giovannini, un cittadino italiano di 27 anni.

    Scrivo per contraddirvi e rincuorarvi. In Italia ci sono non poche persone che hanno ben chiaro il quadro della situazione del Donbass e dell'Ucraina. O, quantomeno, hanno sufficiente coscienza per non credere a tutto ciò che i media italiani ci propongono sulla situazione di Kiev (e non solo). E' chiaro e lampante che ci troviamo di fronte ad un ennesimo esempio della campagna espansionistica economica e militare degli Stati Uniti, l'ennesimo dopo Afghanistan, Iraq e Libia, in cui abbiamo visto fallire miseramente i tentativi di portare la "democrazia" armata nei luoghi di interesse strategico.

    L'idea degli stati europei, vassalli degli USA, non è certo una novità! Basti pensare alla nostra Italia, coperta di basi NATO (quasi un sinonimo di USA) e costretta ad intrattenere rapporti economici e politici svantaggiosi (blocco commerciale con la Russia, acquisto obbligato di forniture militari — F35 — partecipazione a conflitti "non nostri") e inoltre soggetta ad influenze politiche non indifferenti. Insomma, il quadro appare piuttosto chiaro. Ma guai a parlarne pubblicamente, la nostra stampa è imbavagliata e chi non è un credulone lo sa. Non per altro da una stima del 2015 l'Italia è al 76° posto per libertà di stampa e di informazione e non mi meraviglierei se in questo bavaglio ci fosse lo zampino statuinitense.

    Che altro aggiungere?

    Amarezza, sconforto, desolazione per la situazione geopolitica odierna, dove conta chi alza più la voce e chi mostra i muscoli. Avessimo speso, tutti, le risorse economiche anzichè per fare la guerra, per uno sviluppo economico sostenibile e per progetti utili, non ci sarebbe nessun problema economico, ma questo è il solito trito discorso pacifista che riempie le fosse con il suo senno del poi.

    Mando un saluto ed un abbraccio a tutti quelli che soffrono per un'altra guerra che non doveva esserci, a tutti quegli ucraini a Nord, Sud, Est e Ovest che hanno sofferto e continueranno a farlo se il buon senso, in via di estinzione, non tornerà alla ribalta.


     

    Il motto di Sputnik è proprio "quello che gli altri non dicono": sulla situazione nel Donbass ancora lontana dalla pace, sull'espansione della NATO nell'est Europa, sugli altri temi all'ordine del giorno mondiale e su ciò che riguardano da vicino Italia e Russia. Ad esempio, dal 17 al 19 giugno si è tenuto il Forum Internazionale di San Pietroburgo, con una presenza record di investitori stranieri ed una tavola rotonda dedicata alle prospettive di rilancio del dialogo commerciale tra Italia e Russia.

    In un'intervista a Sputnik Italia l'ex ministro degli esteri Franco Frattini ha sottolineato come questo sia il momento di non perdere la Russia come partner a livello politico ed economico. In un'ideale staffetta con le parole del ministro pochi giorni dopo la fine del forum di San Pietroburgo, 50 imprenditori italiani sono stati in missione nel Caucaso per portare il know-how italiano nei settori dell'agroalimentare, delle infrastrutture e della medicina.

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    Sputnik, Vladimir Putin, Italia, Russia
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