08:09 18 Maggio 2021
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Il presidente del Consiglio italiano alla Humboldt University nell'ambito del bilaterale italo-tedesco che culminerà con l'incontro con la cancelliera Angela Merkel. Nel suo intervento la crisi greca, rapporti con la Russia e nuove prospettive di crescita in Europa.

Nelle ore della frenetica trattativa per il salvataggio greco, Matteo Renzi ripropone la "terza via" per l'Europa. Intervenendo alla Humbolt University di Berlino, nel corso della visita programmata da tempo che lo porterà a incontrare questa sera la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente del Consiglio italiano ha parlato della necessità di superare in Europa il bivio tra irresponsabilità o austerity, a maggior ragione dopo il superamento della crisi greca e lo spettro di un indebolimento della moneta unica. Le regole vanno rispettate, è il concetto espresso dal premier italiano, ma la mancanza di investimenti europei "non è più sopportabile".

"L'Europa deve cambiare passo. Ciò che sta avvenendo in Grecia non è il paradigma della nuova Europa che abbiamo in mente".

Così Renzi davanti agli studenti del più antico ateneo della città, nel suo intervento intitolato "Europe: back to the future". Nel corso del suo intervento, a proposito della crisi ucraina, il premier italiano ha poi voluto precisare la posizione italiana, come a meglio definire il non completo allineamento alle posizioni occidentali in merito ai rapporti con la Russia.

"Definire l'Europa come contraltare alla Russia è un falso storico, un errore politico ed un crimine culturale".

Poi, in un altro passaggio Renzi ha più apertamente chiarito la posizione già espressa in altre occasioni a proposito delle sanzioni,

ribadendo che la Russia è "un nostro partner che deve tornare nel consesso europeo. Pensare l'UE in funzione anti-Russia è un errore perché significa conoscere poco quel Paese ma anche non conoscere l'Europa".

Il premier italiano aveva in un precedente passaggio ribadito come andare in guerra contro il terrorismo e pensare di lasciare fuori la Russia sarebbe "un errore strategico". Renzi, che non ha potuto schivare il convitato di pietra di ogni pubblica assise in questi giorni, ha evitato di prendere posizione sul referendum che attende i greci domenica prossima, limitandosi a definirlo un referendum politico, "tra la dracma e l'euro" e non "tra crescita e austerità".

Europa che alla luce delle perduranti politiche di austerità "per come è stata pensata ha fallito". Il giudizio è pesante e anticipa l'appello per una nuova Europa, che mostri "coraggio nella crescita e non solo il totem dell'austerità". 

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Tags:
geopolitica, Crisi in Grecia, Humboldt University, Matteo Renzi, Germania, Italia
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