20:27 19 Maggio 2019
Scuola italiana, nonostante le promesse di Renzi, i problemi continuano

Buona scuola, i grillini inscenano il funerale della scuola pubblica

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Mentre il governo incassa la fiducia con due voti in meno rispetto alla maggioranza assoluta.

Con 159 voti a favore, l'esecutivo ha retto la prova della buona scuola. Maggioranza e governo incassano la fiducia con solo due voti in meno rispetto alla maggioranza assoluta, che al Senato è di 161 voti.

L'aula del Senato ha dato il via libera alla fiducia sul maxiemendamento presentato due giorni fa dai relatori, Francesca Puglisi del Pd e Franco Conte di Ap.

Tra i dem anche il voto dei dissidenti Tocci, Mineo e Ruta. Ma per le opposizioni il mancato raggiungimento di quota 161 evidenzia che il governo non ha più la maggioranza assoluta al Senato.

Il senatore Francesco Campanella, del gruppo misto, intervistato da Sputnik Italia, ritiene che "l'unico elemento che oggi tiene insieme l'esecutivo, così come il PD che lo guida, sia il timore di non trovare una soluzione alternativa". Per questo, continua il senatore, uscito l'anno scorso dal M5S, "sarebbe utile che il movimento di Grillo fosse più disponibile a relazionarsi con altri piuttosto che cercare  in se stesso ogni possibilità di rinnovamento perché è questo ciò che ha impedito la nascita di un governo che potesse in qualche modo cambiare le cose". "Se i 5 stelle, sostiene il senatore del gruppo misto, decidessero in parlamento di assumere un atteggiamento negoziale anche se drammaticamente innovativo, si potrebbe fare molto anche perché nel PD molti che continuano a credere in quel partito hanno capito che Renzi non è la soluzione."

Il senatore Campanella non crede che, nonostante l'abuso della fiducia, il governo possa cadere nei prossimi mesi perché "fino a quando non sarà chiaro lo schema alternativo, le forze d'opposizione, teme Campanella,  preferiranno cercare un vantaggio per se stesse  piuttosto che cercare una soluzione che farebbe bene al paese perché  obiettivamente questo governo opera male e dal punto di vista ideologico e dal punto di vista degli obiettivi".

La riforma non entusiasma gli studenti
© AP Photo / Andres Kudacki
Forti le tensioni e le proteste sia in aula che in piazza. I senatori del M5S, subito dopo l'annuncio della fiducia, dato dal ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, hanno inscenato in aula una sorta di funerale, accendendo dei lumini votivi in memoria della scuola, "definitivamente seppellita" — a parer loro — dal disegno di legge del governo. I lumini rossi sono diventati una sorta di simbolo della protesta contro il ddl Buona Scuola, utilizzati dai docenti e dal personale scolastico che hanno protestato anche oggi per le strade di Roma. Ieri in tremila, la maggior parte di loro senza bandiere sindacali, sono partiti da Bocca della verità dopo le 17 sfilando verso Campo de Fiori.

"Sono una docente, dice una manifestante, sono venuta da sola qui, ci siamo dati tutti appuntamento attraverso il web.  Stiamo protestando pacificamente contro un disegno di legge vergognoso presentato da un governo illegittimo che continua a mettere mano alla Costituzione". Un altro insegnante contesta l'intero disegno di legge proposto dal governo perché "le assunzioni promesse sono meri slogan, lavoro da 16 anni nella scuola e sono ancora un precario." I manifestanti contestano anche gli sgravi fiscali alle famiglie che scelgono la scuola privata per i propri figli e il potere di decisione affidato al preside che "non farebbe altro che aumentare il clientelarismo e la collusione." Il grido di tutti è: " Stiamo facendo il funerale alla scuola pubblica."

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Scuola, Riforme, PD, M5S, Francesco Campanella, Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, Beppe Grillo, Matteo Renzi, Italia
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