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    Consulta: Blocco contratti in Italia illegittimo

    © Sputnik. Vladimir Trefilov
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    La sentenza della Corte Costituzionale italiana sul mancato rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione dal 2009 al 2015. Non avrà effetti retroattivi: evitata la voragine di 35 miliardi.

    Il mancato rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione italiana degli ultimi 6 anni è illegittimo. Così ha stabilito ieri la Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi su un ricorso presentato da una sigla sindacale del pubblico impiego. Il blocco del rinnovo dei contratti della PA in Italia è stato uno strumento utilizzato nelle manovre per il contenimento della spesa dai vari governi che si sono susseguiti dal 2009 ad oggi.

    Con la sentenza di ieri il governo dovrà ora, specularmente a quanto fatto in occasione della sentenza sul blocco dell'indicizzazione delle pensioni, mettere una toppa. Sul tavolo il rinnovo adesso c'è il rinnovo di tutti i contratti della pubblica amministrazione, con un esborso previsto per le casse dello Stato attorno ai 13 miliardi di euro. Tutte le principali sigle sindacali hanno già fatto sapere con un comunicato congiunto di essere pronti ad iniziare il tavolo di contrattazione.

    L'impatto per il Tesoro sarebbe stato ancora maggiore se con la sentenza emessa ieri la Consulta avesse dato valore retroattivo al provvedimento, circostanza che avrebbe inciso sui conti di via XX settembre per oltre 35 miliardi di euro.

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    Tags:
    contratti, Legge, Corte Costituzionale, Italia
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