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    Quando il governo Renzi si deciderà a difendere gli interessi nazionali, a dire un no alle sanzioni contro la Russia? Tra le tanti voci che vogliono esprimere il proprio dissenso in merito alle sanzioni antirusse, c'è quella del sindaco di Padova, Massimo Bitonci

    Appello a Renzi: basta sanzioni contro la Russia!

    © REUTERS/ Wolfgang Rattay © Foto: fornita da Ufficio Stampa del Comune di Padova
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    Tatiana Santi
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    Basta sanzioni contro la Russia! E'l'appello che lanciano imprenditori, politici dell'opposizione, semplici cittadini e chiunque abbia un po' di buon senso.

    Nonostante ciò, Renzi sembra rivolgere tutta la sua attenzione solamente alle pressanti richieste d'oltreoceano. A rimetterci per le sanzioni, prorogate per altri 6 mesi, sono i cittadini.

    Quando il governo Renzi si deciderà a difendere gli interessi nazionali, a dire un "no alle sanzioni" contro la Russia, che porteranno ulteriori danni economici agli italiani?

    Tra le tanti voci che vogliono esprimere il proprio dissenso in merito alle sanzioni antirusse, c'è quella del sindaco di Padova, Massimo Bitonci
    © Foto: fornita da Ufficio Stampa del Comune di Padova
    Tra le tanti voci che vogliono esprimere il proprio dissenso in merito alle sanzioni antirusse, c'è quella del sindaco di Padova, Massimo Bitonci

    Tra le tanti voci che vogliono esprimere il proprio dissenso in merito alle sanzioni antirusse, c'è quella del sindaco di Padova, Massimo Bitonci, che ha gentilmente rilasciato un'intervista a Sputnik Italia.

    — Qual è il suo punto di vista sulle sanzioni antirusse, prorogate proprio in questi giorni?

    — Penso che sia un grave errore, l'ho detto fin dall'inizio. Lo dico all'Europa e anche al governo italiano: queste sanzioni in definitiva non vanno a colpire la Russia, ma l'Italia. Noi con il nostro MAAP, il mercato ortofrutticolo di Padova, abbiamo una percentuale molto consistente di fatturato, il 58%, che va verso le esportazioni. Questo mercato è molto orientato nel commercio verso i Paesi dell'Est, compresa la Russia. Queste sanzioni hanno prodotto una diminuzione del fatturato e colpiscono un grande partner dell'Italia, che è la Russia, con cui abbiamo sempre avuto degli ottimi rapporti, anche dal punto di vista politico.

    Non comprendo assolutamente la scelta del governo che va a colpire le nostre aziende, i veneti, ma anche il popolo russo.

    — Che appello vorrebbe fare al governo italiano, che ha prolungato le sanzioni contro la Russia insieme agli altri Paesi dell'UE?

    — Il tema delle sanzioni economiche  su questioni di carattere politico viene dibattuto a livello internazionale. Penso non sia la strada giusta. La cosa da fare è quella di sedersi ad un tavolo e discutere di volta in volta le problematiche. Non vanno utilizzati dei sistemi di tipo sanzionatorio come questo, perché poi ricadono direttamente sulla popolazione, cioè chi non ha ovviamente nessun tipo di responsabilità rispetto ai governi. Ci siamo dotati nel corso dei secoli di meccanismi di trattativa che devono portare alla soluzione dei problemi e non al loro inasprimento, come avviene adesso.

    — Un altro tema all'ordine del giorno è l'immigrazione. A suo avviso che soluzioni ci possono essere per gestire quest'emergenza?

    — E' un tema che andrebbe trattato a livello europeo, anzi internazionale, perché la fuga dal Nord Africa e l'invasione che sta avvenendo è un fenomeno molto importante che l'Italia da sola non può gestire.

    Il governo scarica il problema sulle amministrazioni locali tentando una soluzione di micro accoglienza, su cui noi siamo assolutamente contrari. Penso che la soluzione sia quella di andare a gestire il problema proprio nelle coste del Nord Africa, bisogna cercare di non fare partire i barconi di disperati, che hanno provocato migliaia di morti negli ultimi anni. Andrebbero fatti secondo me dei campi profughi direttamente in Libia. Bisogna trovare una soluzione internazionale nei Paesi da dove partono i clandestini. Io ho sempre detto, anche quando ero europarlamentare, che l'Europa e il mondo intero devono prendersi la responsabilità di condurre per mano i Paesi Africani verso la democrazia e lo sfruttamento delle risorse del proprio territorio.

    Qualcuno dice che l'immigrazione è un fenomeno naturale. E' un fenomeno naturale nel momento in cui dai una mano a questi Paesi nei loro territori. Non vedo perché un africano debba scappare dal proprio territorio che può essere coltivato, può essere il luogo dove è nato e dove continuare a vivere la propria esistenza con i propri figli. Le migrazioni non sono fenomeni naturali.

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    Tags:
    interessi nazionali, Sanzioni, governo, Il sindaco di Padova, Massimo Bitonci, Matteo Renzi, Italia, Russia
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