Widgets Magazine
02:24 17 Settembre 2019
Il Presidente Sergio Mattarella.

Mattarella: Siamo tutti chiamati alla solidarietà

© REUTERS / /Press Officer Presidenza della Repubblica
Italia
URL abbreviato
0 0 0
Seguici su

L'appello del Capo dello Stato italiano nella Giornata Mondiale del Rifugiato.

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2015, istituita dall'ONU nel 2000 e celebrata ieri con una serie di iniziative su scala planetaria, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella è intervenuto sull'argomento nel corso dei suoi impegni ufficiali della giornata.

Partecipando da Vicenza alla commemorazione per i cento anni dalla nascita di Mariano Rumor, politico italiano già presidente della Repubblica, e successivamente in un messaggio inviato al Centro per i rifugiati Astalli, gestito dalla comunità dei gesuiti, Mattarella ha esortato ai valori della solidarietà e dell'accoglienza considerate le radici stesse dell'Europa.

"Siamo tutti chiamati a una azione inclusiva di solidarietà verso chi fugge da guerra, miseria, persecuzioni e fame e va alla disperata ricerca di una vita migliore e più sicura".

Così Mattarella che, incalzato dai cronisti al termine della visita al memoriale di Rumor, definendo difficile e complessa l'accoglienza, ha parlato di solidarietà e intelligenza come valori essenziali per darle forma.

"Sono cose di cui — ha affermato il presidente — il nostro Paese è capace di fare uso".

Nelle parole del Capo dello Stato italiano poi, un riferimento alle tensioni sull'asse Roma-Parigi dopo i respingimenti alla frontiera di Ventimiglia e la posizione di intransigenza assunta dall'Eliseo sul tema.

"Libertà, pace e sicurezza sono valori fondanti della comunità europea — ha sottolineato Mattarella — e non possono essere considerati esclusivi". 

Correlati:

Ripresa economia, Mattarella: Moltiplicare gli sforzi
Mattarella visita l’Expo: dobbiamo salvare chi grida aiuto
Mattarella a Londra: Uniti nella diversità
Tags:
celebrazione, ONU, Sergio Mattarella, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik