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    Il premier italiano Matteo Renzi

    Renzi: “Soldi ai comuni che accolgono i migranti”

    © Palazzo Chigi
    Italia
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    Il presidente del Consiglio italiano dopo la presa di posizione dei governatori leghisti di Lombardia e Veneto.

    Lombardia e Veneto insistono per il no a nuovi ingressi di migranti, il neo eletto forzista Toti, governatore in Liguria, è con loro ma il governo va avanti e dispone il trasferimento dei primi 1.200 migranti. Di ieri la notizia, confermata dagli uffici del Viminale, dell'arrivo di 200 profughi in diversi Comuni della Lombardia, mentre 300 sono quelli arrivati in Liguria. Altre 300 persone poi sono state ricevute da diversi Comuni del Piemonte, mentre le restanti 300 di questa prima tornata sono stati suddivisi tra Abruzzo, Toscana, Basilicata e Molise. I migranti trasferiti in queste ore sono soltanto una parte di quegli oltre 6mila profughi arrivati sulle coste italiane nell'ultimo fine settimana.

    Fin qui la cronaca degli ultimi giorni, che hanno visto infiammarsi la polemica, tutta a trazione leghista, sull'indisponibilità da parte di alcuni governatori ad accogliere nuovi migranti. Di ieri la risposta del premier segretario Matteo Renzi, che ha parlato ai cronisti in Baviera, a margine della conferenza stampa sulla fine dei lavori del G7.

    "È facile dire ‘occupiamo le prefetture'. Si tratta di risolvere guai causati da chi oggi sta urlando, è un lavoro di serietà. Nomi e cognomi sono gli stessi".

    Ministro degli Interni Angelino Alfano
    © AP Photo/ Gregorio Borgia, file
    Questa la stilettata che Renzi ha riservato a Roberto Maroni, oggi presidente di Regione Lombardia, ma già ministro dell'Interno proprio all'epoca della definizione delle regole che oggi ha detto di non volere rispettare. Il presidente del Consiglio italiano ha seguito così con la sua dichiarazione la scia che sempre ieri aveva tracciato Alfano, successore di Maroni proprio sulla poltrona del Viminale. Nel corso della conferenza stampa congiunta al termine della visita del commissario UE all'immigrazione, Alfano aveva parlato di "azione in continuità con il predecessore Maroni" a proposito delle decisioni di questi giorni del ministero dell'Interno.

    "Dobbiamo dare incentivi, anche nel patto di stabilità — aveva detto ieri da Monaco di Baviera il premier — a quei Comuni che ci danno una mano. Serve buonsenso — aveva poi implicitamente chiesto Renzi a proposito della soluzione leghista sull'emergenza sbarchi — ci vorranno settimane".

    Intanto questa mattina la mossa di Maroni che con una lettera inviata ai prefetti lombardi ha chiesto di fermare temporaneamente le nuove assegnazioni.

    “Vi chiedo – si legge nella not inviata dal governatore della Lombardia —  di sospendere le assegnazioni nei Comuni lombardi in attesa che il Governo individui soluzioni di accoglienza temporanea più eque, condivise e idonee, che garantiscano condizioni reali di legalità e sicurezza”.

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    migranti, Immigrazione, G7, Roberto Maroni, Il Ministro degli Interni Angelino Alfano, Matteo Renzi, Baviera, Monaco, Italia
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