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    Matteo Salvini

    Salvini: il nostro obiettivo è fare marcia indietro sulle sanzioni

    © Sputnik. Taras Litvinenko
    Italia
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    Tatiana Santi
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    E' terminato un G7 che già in partenza non prevedeva alcun dialogo, con la Russia almeno. Come era da aspettarsi si è parlato al vertice di mantenere, se non inasprire le sanzioni contro la Russia.

    Obama come sempre detta le regole del gioco e tutti al tavolo seguono le sue raccomandazioni. Il presidente americano ritiene che vada "fermata con fermezza l'aggressione russa all'Ucraina", si è arrivati a parlare addirittura di piazzare in Europa possibili missili contro la Russia. Ebbene, se Obama continua per la sua strada, che fa rivivere i brividi della guerra fredda, qual è la strada dell'Europa, qual è la posizione dell'Italia? 

    Tutti parlano di dialogo, il ministro degli Esteri Gentiloni non è un'eccezione: "Con Putin il dialogo deve proseguire, ma l'Italia non si smarcherà dai suoi alleati occidentali". Si assiste ad un doppio gioco: da una parte si sostiene il dialogo, dall'altra si firmano nuove sanzioni.

    Quando l'Europa e l'Italia avranno una politica che risponderà ai propri interessi? Sputnik Italia ne ha parlato con Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord.

    Matteo Salvini in Piazza Rossa
    © Foto: Stefano Cavicchi/Corriere della Sera
    Matteo Salvini in Piazza Rossa

    - Lei ha sempre condannato le sanzioni antirusse, è venuto più volte personalmente a Mosca per ribadirlo. Anche Berlusconi esprime spesso dure critiche contro queste misure europee. Se la destra unita andasse al governo, forse ci sarebbe anche un rilancio delle relazioni italo-russe?

    - Assolutamente sì. Il nostro obiettivo è costringere sia il governo Renzi che l'Europa a fare marcia indietro sulle sanzioni. Sicuramente un centrodestra al governo in Italia come prima cosa ritirerebbe il suo sostegno alle sanzioni antirusse.

    - In Europa hanno alzato un polverone riguardo alla lista nera di Putin con le persone non gradite.

    - Ha fatto bene, io avrei messo più nomi nella lista, visto che li frequento purtroppo per lavoro. Io avrei fatto una lista più lunga, d'altronde è legittima difesa, come nella fisica ad ogni azione corrisponde una reazione.

    - Quello che vediamo però è che se l'UE fa queste liste nere va tutto bene, se invece le fa la Russia è già un atto di guerra. Secondo lei perché i giornali e i politici continuano a reagire con i doppi pesi?

    - La metà di loro sono pagati, gli altri non capiscono. Si tratta di ignoranza e di essere servi di qualcun'altro.

    - In Veneto ha stravinto Zaia a queste ultime elezioni. Secondo lei il Veneto potrebbe togliere le sanzioni antirusse a livello regionale? Ci sono questi poteri o la vede dura?

    - Purtroppo non ci sono questi poteri, altrimenti l'avremmo già fatto sia in Veneto che in Lombardia. Abbiamo già approvato dei documenti ufficiali sia in consiglio che in giunta chiedendo il ritiro delle sanzioni. Non può essere un'iniziativa unilaterale, ci muoveremo, abbiamo vinto anche in Liguria: rinnoveremo questa richiesta.

    - Per il momento però non è possibile agire a livello regionale?

    - Purtroppo no, perché il tema del commercio gli stati nazionali lo hanno regalato all'Europa, su questo decide l'Europa. E' stato un errore folle degli anni passati.

    - Questi giorni in Germania si è svolto il G7 senza la Russia. Obama bevendo la birra con la Merkel ha detto che "bisogna fermare l'aggressione russa" parlando della crisi ucraina. Come potrebbe commentare queste frasi di Obama?

    - O non sa o non vuole sapere. Chiunque oramai ha capito che non si è trattato di aggressione, ma di reazione ad un attacco altrui. Obama fa il suo mestiere, difende i suoi interessi, sono i Paesi europei che non lo fanno.

    Matteo Salvini in Piazza Rossa, ottobre 2014
    © Foto: Stefano Cavicchi/Corriere della Sera
    - Quando si sveglierà l'Europa?

    - Il voto in Inghilterra, in Polonia, in Spagna e anche il voto in Italia dicono, seppure da prospettive diverse, che quest'Europa va ribaltata. Secondo me non manca tanto, tra un po' salta tutto.

    - Quindi lei è ottimista e crede che potremo vedere una politica in Europa che risponde agli interessi nazionali?

    - Sì sono molto ottimista, penso che il voto popolare nei Paesi europei dica proprio questo.

     

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    Elezioni, Intervista, Lega Nord, Matteo Salvini, UE, Italia, Russia
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