09:27 19 Giugno 2019
In Italia si propone la riforma del sistema pensionistico

Rimborsi pensioni, Renzi: Ad agosto 500 euro per 4 milioni di italiani

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L'annuncio del premier italiano, che ha anticipa il contenuto del decreto sulla vicenda dei rimborsi scaturiti dalla sentenza della Consulta.

Previsto per oggi il via libera del Consiglio dei ministri sul decreto del Governo per i rimborsi pensione. A dare l'annuncio è stato ieri Matteo Renzi, ospite alla trasmissione televisiva l'Arena. Il premier, che nell'occasione ha anche anticipato i termini dell'operazione, ha risposto a diverse ma domande ma a guadagnare i titoli è stata proprio la notizia delle decisioni prese da Governo, dopo la bocciatura della riforma pensioni del 2011 da parte della Consulta.

L'intervento, definito "una tantum" dal premier, prevede l'erogazione di una somma media di 500 euro per 4 milioni di pensionati italiani. La somma necessaria per coprire la previsione di spesa, calcolata in 2 miliardi di euro, sarà prelevata dal cosiddetto tesoretto, ovvero quanto risparmiato e messo da parte grazie all'extra gettito, alla lotta all'evasione fiscale. Sul piano delle fasce che saranno interessate in questa prima operazione di rimborso, al momento resteranno fuori le pensioni superiori a 3mila euro. Renzi, che ha ribadito una posizione nota dal giorno della sentenza della Corte costituzionale sulla legge Fornero, ha affermato che "che la Corte l'ultima istanza e la si accetta".

L'annuncio ha, come era prevedibile, scatenato l'ira delle opposizioni, che proprio su quel "una tantum" pronunciato ieri dal premier italiano, sembrano avere tarato la propria reazione politica. Forza Italia, per bocca del suo leader Silvio Berlusconi e del capogruppo alla Camera Brunetta, hanno gridato al "grande imbroglio" sostenendo la scorrettezza di onorare solo in minima parte il contenuto della sentenza della Consulta. Il leader leghista Salvini ha minacciato di bloccare il Parlamento se non verrà trovata una soluzione complessiva al problema. Segnali di apertura da parte del fronte sindacale, che ha complessivamente espresso soddisfazione, attendendosi però che questo sia solo l'inizio di un'operazione che preveda ulteriori e più vasti interventi. Il conto è in effetti salatissimo, con una stima totale, per la mancata indicizzazione delle pensioni nel biennio 2011-2012, di 19 miliardi.

L'agenda de lavori prevede per oggi l'arrivo del decreto sul tavolo del Consiglio dei ministri che darà l'ok. I primi "assegni" sono previsti per il 1 agosto di quest'anno.

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pensioni, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Italia
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