14:32 16 Giugno 2019
Scuola

La scuola torna a fare parlare di sé in Italia

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Annunciati scioperi, mentre in aula si discute sul ddl presentato dal governo Renzi.

#labuonascuola di Matteo Renzi approda oggi alla Camera. Le votazioni si terranno domani e, successivamente, da lunedì a mercoledì. E mentre in aula parla il ministro per l'Istruzione, Stefania Giannini, ripercorrendo i cardini della riforma — merito, uguaglianza, valutazione, formazione costante — i sindacati scrivono ai parlamentari, invitandoli in piazza del Pantheon a Roma domani a un'assemblea pubblica sulla riforma. 

All'invito hanno risposto i parlamentari di Sel che chiedono il ritiro del provvedimento e l'assunzione dei precari: "Quella proposta da Renzi sulla scuola è una riforma che porta il paese indietro, la scuola pubblica subisce un colpo e gli insegnanti vengono relegati in un ruolo marginale. Il preside non sarà un prefetto o uno sceriffo, ma sarà un preside faraone."

Dopo giorni di polemiche e confronti, il premier ha illustrato ieri i punti principali del disegno di legge, utilizzando alcuni gessetti colorati su di una lavagna, in un video di 18 minuti, pubblicato sull'account ufficiale YouTube di Palazzo Chigi. Renzi ha precisato: "Sono proprio contento del fatto che finalmente la scuola è al centro della discussione. Non apprezzo i toni, le polemiche e i boicottaggi di chi non vuole far partecipare i ragazzi agli Invalsi ma bene che la scuola sia al centro. La cosa più urgente è l'alternanza scuola-lavoro e l'urgenza è perché in questi anni c'è stato un crollo totale degli occupati e un aumento della disoccupazione giovanile impressionante, un dato tra i peggiori in Ue. L'obiettivo è ridurre il 44 per cento della disoccupazione giovanile". E ha concluso dicendo: "La scuola non è mia, non è del governo, non è dei sindacati, non è degli addetti ai lavori. La scuola è il luogo nel quale riparte la crescita del paese, ecco perché ci vuole l'autonomia".

Ma gli studenti replicano al video di Renzi con un contro-filmato dal titolo eloquente "Matteo bocciato". Nel video, che inizia con le parole "ciao Matteo, siamo contenti che tu sia contento che la scuola sia finalmente al centro del dibattito pubblico", la Rete della conoscenza, collettivo di studenti dell'Uds, contesta gli argomenti utilizzati dal premier affermando che "continuano a portare avanti un modello autoritario di scuola

con un dirigente che continua a decidere tutto in forma diretta ed indiretta, succube dei privati, che legittima le disuguaglianze attraverso il 5 X 1000 e lo school bonus invece che abbatterle e che mette in concorrenza falsata scuole pubbliche e private, concedendo nuove agevolazioni a favore di queste ultime. Non c'è un euro sul diritto allo studio e non si pensa a finanziare realmente la scuola pubblica per raggiungere la media di investimenti europea".

Solo il tempo ci dirà se i cardini de #labuonascuola, enunciati dal ministro Giannini — merito e uguaglianza, valutazione e formazione — non saranno in conflitto fra loro e, soprattutto, quali frutti genereranno nella nostra scuola, ritornata al centro dell'attenzione, non solo per i soffitti cadenti, ma anche per le riforme annunciate.

 

 

 

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