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    Le raccomandazioni UE all'Italia

    © AP Photo/ Luca Bruno
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    Bruxelles promuove le riforme italiane ma tiene alta l'attenzione su debito pubblico e pensioni.

    Lavoro, banche, educazione, fiscalità, pubblica amministrazione e competitività. Sono sei gli ambiti in cui l'Italia deve fare di più, pur essendo "sulla buona strada". Questo in estrema sintesi il contenuto della lettera di raccomandazioni che la Commissione europea invierà domani a Roma.

    Secondo indiscrezioni fatte filtrare da Bruxelles, dove ieri le Raccomandazioni Specifiche per Paese hanno ricevuto l'ok del gabinetto dei commissari UE, le indicazioni che verranno fornite a Roma sono infatti in linea con il piano di riforme presentato dal Governo italiano.

    Il via libera della Commissione al percorso iniziato dall'Italia è condizionato soltanto ai tempi della sua realizzazione, non avendo Bruxelles mosso alcuna obiezione alle scelte che il Governo italiano ha assunto in questi mesi. "Si tratta di andare avanti come indicato — citando una fonte diplomatica in sede comunitaria — e di mettere in pratica quello che è stato annunciato".

    Riduzione del debito pubblico e della disoccupazione al centro della lettera di raccomandazioni, ma anche approvazione delle riforme contenute nel DEF e la conferma che l'Italia potrà agire flessibilmente sui propri conti, con una correzione strutturale "autorizzata" dello 0,1%. 

    L'attenzione di Bruxelles è poi puntata sull'ammodernamento della pubblica amministrazione italiana, allo scopo di renderla più efficace e maggiormente funzionale ad un altro scopo: il recupero della competitività. Interventi necessari poi sul sistema bancario e quello fiscale, senza che questi gravino sull'equilibrio deficit/PIL previsto per il prossimo biennio. In tal senso da giorni la Commissione europea starebbe pensando ad un "monitoraggio" sugli sviluppi del caso pensioni dopo la sentenza della Consulta italiana che ha bocciato parte della riforma Fornero. Non ancora un warning da parte di Bruxelles, ma massima attenzione sulle decisioni che via XX Settembre adotterà per rimborsare i pensionati italiani, in osservanza della sentenza della Corte Costituzionale.

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    PIL, reforma, Comissione europea, UE, Italia
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