03:17 30 Aprile 2017
    E’ indiscutibile che il momento sia tra i più delicati per l’Italia: alla vigilia dell’inaugurazione dell’Expo di Milano,

    Sui social “cartoline” dell’Isis con minacce all’Italia. Ma per i Servizi sono poco attendibili.

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    "Siamo nelle vostre strade. Siamo ovunque. Stiamo localizzando gli obiettivi, in attesa dell'ora X".

    Da ieri circolano su Twitter — rilanciati dall'account di Rita Katz, direttrice del Site, considerato la fonte più autorevole per valutare l'autenticità dei video di decapitazioni, esecuzioni o altre forme di propaganda dell'ISIS e di Al Qaida —  diverse foto che ritraggono il Colosseo, il Duomo di Milano e altre località italiane con, in primo piano, cartoline di minacce che promettono attacchi imminenti firmate Islamic State. 

    Prevedibile l'immediato scalpore creato dalle immagini, anche se restano numerosi dubbi sulla reale pericolosità di queste presunte minacce.  E' infatti molto difficile dire se, tra gli autori di queste immagini, vi siano potenziali terroristi o semplici simpatizzanti del Califfato.

    Quel che è ormai chiaro è che l'Isis ha ben compreso come ogni minimo accenno a possibili attacchi ottenga immediatamente una risonanza mondiale, alimentando psicosi e allarmi in tutto il mondo. Ogni giorno sono infatti migliaia gli account twitter da cui partono selfie di sedicenti terroristi pronti a colpire in una fantomatica "ora x" in tutta Europa.

    Eppure è sufficiente effettuare una rapida ricerca su google images per scoprire che queste stesse immagini riprese dall'account twitter della Katz risalgono a circa un anno fa: elemento, questo, che semina quantomeno dei dubbi.

    E' indiscutibile che il momento sia tra i più delicati per l'Italia: alla vigilia dell'inaugurazione dell'Expo di Milano, l'allerta è ai massimi livelli e su questo, chiaramente, l'Isis fa leva intensificando proclami e minacce che corrono veloci sul web, cassa di risonanza di proporzioni immense che il terrorismo islamico sa come sfruttare.

    Ma è anche vero che, come spiegato da una fonte dei Servizi all'Ansa: "Non ci sono nuovi concreti elementi di allarme: siamo alla Jihad della parola. Da parte dei simpatizzanti dell'Isis, o di semplici ‘disturbatori', c'è la consapevolezza che un qualsiasi messaggio siglato Stato Islamico postato sul web ha un'immediata cassa di risonanza sui media. E' quello che sta avvenendo ormai da mesi. Dunque — prosegue la fonte — sicuramente c'è grande effervescenza sui siti, sui social e da parte degli apparati di sicurezza c'è un profondo monitoraggio e nessuna sottovalutazione, ma un conto sono i messaggi postati su internet e un conto i pericoli reali".

     

     

     

     

     

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    Tags:
    l`allerta, Expo 2015, ISIS, Italia
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