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    Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni

    Gentiloni: Non manderemo truppe ad occupare la Libia

    © AP Photo/ Angelo Carconi, Ansa
    Italia
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    Le parole del ministro degli Esteri italiano ha ribadito alla BBC: sbarchi emergenza europea, non italiana.

    Se la minaccia terroristica in Libia dovesse aumentare e la situazione nel paese precipitasse come successo in Siria e Iraq, sarà necessario prendere in considerazione la possibilità di "colpire il terrorismo" con una serie di raid aerei, come fatto nei paesi già occupati dallo Stato Islamico. A sostenerlo è stato Paolo Gentiloni, intervistato dalla BBC sui temi dell'emergenza sbarchi e della minaccia terroristica proveniente dalla sponda sud del Mediterraneo. I possibili interventi allo studio delle autorità italiane e comunitarie non prevedono però alcuna "invasione militare", come sottolineato dal ministro nella lunga intervista rilasciata all'emittente britannica. "Non credo che ci sarà un'operazione simile all'intervento in Libia guidato da Francia e Gb. Il governo italiano — ha precisato Gentiloni — che a suo tempo l'appoggiò era il governo Berlusconi, forse il più debole di questi ultimi anni. E l'operazione non è stata un successo".

    ragazzo libico nel centro di accoglienza Palazzolo Acreide
    © AFP 2017/ Giovanni Isolino
    ragazzo libico nel centro di accoglienza Palazzolo Acreide

    Il ministro degli Esteri italiano, alla vigilia del decisivo Consiglio d'Europa di oggi, convocato per deliberare misure di urgenza di contrasto al traffico di esseri umani dalla Libia, ha ribadito la necessità di un maggiore coinvolgimento proprio delle istituzioni europee. "Quello che chiediamo agli amici europei — ha detto il responsabile della Farnesina — è un impegno comune perché non è un'emergenza italiana, ma un'emergenza europea".

    Nella mattinata si è svolto un vertice a palazzo Chigi, in preparazione del vertice europeo di oggi pomeriggio a Bruxelles, a cui hanno preso parte, oltre al ministro Gentiloni anche il rappresentante della Difesa Roberta Pinotti, il ministro degli Interni Angelino Alfano ed il premier Matteo Renzi.

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    Tags:
    immigrazione, invasione militare, Stato Islamico, Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri, Libia, UE, Italia
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