09:23 24 Aprile 2017
    I militari della NATO

    Nato per la guerra, anche in Italia si parla dell'uscita dal Patto Atlantico.

    © flickr.com/ 7armyjmtc
    Italia
    URL abbreviato
    33012683

    Domani, 21 aprile, presso la sala ISMA del Senato della Repubblica, la senatrice Paola De Pin, del gruppo misto, presenterà, in conferenza stampa, un disegno di legge costituzionale finalizzato all'uscita dell'Italia dalla Nato.

    Tra i relatori anche il magistrato Ferdinando Imposimato, padre Alex Zanotelli, fondatore di alcuni fra i più importanti gruppi pacifisti italiani, i giornalisti Manlio Dinucci, Giulietto Chiesa, Fulvio Grimaldi, il professore Massimo Zucchetti, esperto del Muos siciliano.

    L'iniziativa parte dalla raccolta firme che il neo comitato No Guerra No Nato, ha appena iniziato a divulgare, in Italia e in Europa, per stimolare l'attenzione dei cittadini sull'uscita dell'Italia dall'Alleanza Atlantica e sul significato politico che assume ai nostri tempi la partecipazione al Patto Atlantico.

    Secondo i promotori dell'iniziativa, la Nato, nata come organizzazione difensiva (almeno nella forma), ha ormai assunto da diversi decenni un profilo aggressivo in aperta violazione con la Carta delle Nazioni Unite, anche alla luce della sua stessa forma giuridica che, dal 1999, la qualifica formalmente come forza offensiva e non difensiva, come ritenuto erroneamente dalla vulgata. 

    Se da un lato, infatti, viene spesso dichiarato che la nuova strategia della Nato è quella di "difendere gli interessi dell'Occidente", il suo ruolo è ormai unicamente quello di garante dell'egemonia globale statunitense, quest'ultima sempre più in rotta di collisione con gli interessi dell'Italia, dell'Europa e del resto del mondo. Anziché promuovere negoziati globali e favorire la pace, la Nato non fa altro che lanciare ultimatum militari se non addirittura minacce di attacchi nucleari.

    Divenire un paese neutrale significherebbe ridisegnare i contorni politici dell'Italia. Secondo un recente rapporto del Sipri (Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma) datato 13 aprile 2015, come scrive Manlio Dinucci dalle colonne de Il manifesto, la spesa militare italiana equivale a 80 milioni di euro al giorno. Numeri che non possono lasciare indifferenti, anche alla luce della crisi economica che il paese soffre da anni.

    Pericolo di NATO
    © flickr.com/ suviih
    "Pericolo di NATO"

    La raccolta firme ha registrato in appena una settimana, eccellenti adesioni, tra cui il premio Nobel Dario Fo, Gianni Minà, Aldo Giannuli, Francesco Gesualdi, Gianni Vattimo, Giorgio Cremaschi, Ascanio Celestini, Luciano Canfora, Vauro Senesi e molti altri.

    Tags:
    NATO, Roma
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik