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    Tragedia nel Canale di Sicilia: 900 vittime

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    Barcone carico di migranti si rovescia nel Mar Mediterraneo. Uno dei 28 sopravvissuti: partiti dalla Libia in 950. Recuperati i corpi di 24 persone.

    Immane tragedia al largo delle coste libiche nella notte tra sabato e domenica. Il naufragio di un barcone carico di migranti diretto verso l'Italia causato dal suo rovesciamento, ha provocato la morte della stragrande maggioranza dei suoi occupanti. Tra i 28 sopravvissuti alcuni testimoni hanno raccontato di essere partiti dalla Libia in 950, molti dei quali chiusi nella stiva dell'imbarcazione. Le prime stime della Guardia Costiera parlano di almeno 700 vittime. Si tratterebbe della più grave tragedia del mar Mediterraneo dal dopoguerra.

    Le vittime di un naufragio salvati dalla Guardia Costiera italiana.
    © AP Photo/ Francesco Malavolta
    I soccorritori stanno ancora perlustrando la zona del naufragio ma le speranze di recuperare i corpi di altre vittime sono ormai minime. La nave Gregoretti della Guardia Costiera italiana è giunta stamattina a Malta al porto di La Valletta, sbarcando complessivamente 24 salme recuperate al momento del salvataggio dei 28 superstiti, i quali verranno saranno trasferiti a Catania nel corso della giornata.

    Dura la presa di posizione del premier italiano Matteo Renzi, che ha puntato il dito contro la comunità internazionale, colpevole di non avere affrontato il problema del dopo Gheddafi. "la Libia è un Paese dilaniato. Serve una precisa strategia", ha detto Renzi, sottolineando alla radio italiana RTL come sia necessaria un'operazione condivisa a livello europeo contro gli scafisti. "Interventi mirati su persone che vanno affidate alla giustizia. L'Italia ne ha arrestati 976, possibile lo facciamo solo noi?" ha domandato polemicamente il premier che, d'accordo con il presidente francese Francois Hollande, ha chiesto un vertice d'urgenza del Consiglio Europeo. E se il ministro degli Esteri Gentiloni ha espresso il suo cordoglio, ribadendo che serve una soluzione politica forte a livello europeo, la polemica politica pare destinata ad estendersi oltre i confini italiani. E' di questa mattina la notizia dell'attacco frontale portato dal leader dell'Ukip, Nigel Farage, nei confronti del primo ministro britannico David Cameron e dell'ex presidente francese Nicholas Sarkozy, responsabili dell'esodo di questi anni, "causato direttamente" dall'intervento occidentale in Libia del 2011. Solidarietà invece quella espressa da Ban Ki Moon. "La risposta della comunità internazionale deve essere globale e collettiva" ha detto il segretario generale dell'ONU, ringraziando l'Italia per i suoi sforzi e riconoscendo al paese "il pesante impatto" dell'arrivo dei tanti migranti.

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    Tags:
    François Hollande, ONU, Matteo Renzi, Libia, Mar mediterraneo
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