09:29 24 Aprile 2017
    Immigranti da Libia arrivano a Lampedusa

    12 cristiani gettati in mare, la guerra santa dei migranti

    © REUTERS/ Antonio Parrinello
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    Quindici migranti di religione musulmana arrestati all'arrivo al porto di Palermo. Secondo testimoni avrebbero gettato dodici cristiani in mare durante la traversata.

    Una violenta lite per motivi religiosi. Sarebbe questa la ragione alla base dell'omicidio plurimo, aggravato da motivi religiosi, di cui sono accusati 15 migranti, tra cui figura un minorenne, sbarcati ieri al porto di Palermo a bordo della nave Ellensborg. Il gommone, partito lo scorso 14 aprile con a bordo 105 persone dalle coste libiche, è stato il teatro dell'aggressione da parte del  gruppo islamico. All'arrivo in Italia uomini di nazionalità ivoriana, senegalese e maliana sono stati segnalati alle autorità italiane da alcuni tra i superstiti della traversata per avere attaccato, accoltellando e gettando in mare, almeno dodici uomini dopo una serie di minacce rivolte nei loro confronti perchè di religione cristiana. Le vittime, dodici uomini di nazionalità nigeriana e ghanese, hanno cercato in un primo momento di resistere, secondo quanto riportato dai testimoni, prima essere scaricati in mare dagli assalitori.

    La preghiera  musulmana di Ramadan a Palermo
    © AP Photo/ Alessandro Fucarini
    La preghiera musulmana di Ramadan a Palermo

    Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha fatto sapere di avere già firmato l'autorizzazione a procede, in quanto l'episodio si è verificato in acque internazionali, mentre è prevista entro le prossime 48 ore la richiesta di convalida dell'arresto da parte della Procura di Palermo. 

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    Tags:
    immigrazione, lite, Procura di Palermo, Andrea Orlando, Nigeria, Sicilia, Italia
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