01:39 29 Aprile 2017
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    Terrorismo, in Italia c'è una nuova legge

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    Il Senato italiano approva il decreto sulle nuove norme a contrasto del terrorismo. Introdotta la fattispecie di reato legata ai cosiddetti foreign fighters.

    Con 161 volti favorevoli e 108 contrari, il Senato italiano ha votato la fiducia chiesta dal Governo sul decreto antiterrorismo, che diventa così legge. A votare sì anche Sandro Bondi e Manuela Repetti, recentemente usciti da Forza Italia e confluiti nel gruppo misto al Senato.

    Le novità inserite nel provvedimento, varato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 18 febbraio, rafforzano in modo deciso la normativa penale in tema di terrorismo internazionale, concentrando nelle mani del procuratore nazionale antimafia le competenze per il coordinamento delle inchieste sul terrorismo.

    Tra i principali punti della riforma spicca la previsione di una nuova figura punibile secondo il codice penale italiano, il foreigh fighter. Per chi venisse ritenuto colpevole di volersi arruolare per commettere atti di violenza finalizzati al terrorismo, introdotte pene severissime: da 3 a 6 anni per quanti organizzino o finanzino i viaggi, mentre è previsto il carcere da 5 a 10 anni per chi autonomamente si procuri istruzioni per mettere in atto condotte finalizzate ad atti terroristici. In tal senso sono state previste due nuove contravvenzioni, riguardanti la detenzione abusiva di esplosivi, ma anche di materiali cosiddetti precursori esplosivi, in grado cioè di recare danno solo se combinati ad altri materiali di facile reperimento.

    Integrata la lista dei possibili destinatari di provvedimenti di espulsione dal paese presente nel codice antimafia, che comprende da oggi anche quanti compiono atti preparatori o azioni di sostegno a organizzazioni terroristiche, che potranno in attesa del decreto di espulsione vedersi ritirato temporaneamente il passaporto.

    Nel provvedimento è stato anche inserito il piano predisposto dal governo per l'attività di controllo del territorio di Milano nei mesi dell'Expo, nell'ambito di un più vasto piano di potenziamento della vigilanza di siti e obiettivi sensibili, legato alla contrasto dei reati ambientali e di quelli connessi con il crimine organizzato.

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    Terrorismo, Expo 2015, Senato, Italia
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