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    Diaz, poliziotto italiano: “Lo rifarei”. Scoppia la polemica

    © AP Photo/ Luca Bruno
    Italia
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    Le dichiarazioni choc di uno degli agenti che fecero irruzione alla scuola Diaz durante il G8 del 2001. Renzi: Parole inaccettabili. Alfano: andremo fino in fondo.

    E' bufera dopo le parole di Fabio Tortosa, agente di polizia da ieri al centro delle polemiche per le frasi choc scritte su suo profilo Facebook. L'uomo, che era in servizio durante l'irruzione alla scuola Diaz nel 2001 che ha, tra le altre cose, recentemente visto l'Italia condannata per tortura, ha voluto ribadire sui social network il suo pensieri su quella notte, ricevendo tra l'altro una serie di messaggi di appoggio e sostegno per molti versi preoccupanti.

    "Io sono uno degli 80 del VII Nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte"

    Questo lo scioccante sfogo dell'uomo, il cui account è stato momentaneamente sospeso su richiesta delle autorità italiane, che hanno immediatamente attivato tutte le procedure per ottenere da Facebook informazioni precise sul profilo associato al nome dell'uomo, al fine di verificarne l'autenticità. Poi la conferma, l'account non era un fake. Da qui la presa di posizione del premier Matteo Renzi che, appena informato della situazione, ha definito inaccettabili le parole del poliziotto. "Genova rimarrà una ferita incancellabile — ha detto Renzi che ha ribadito poi quanto già affermato solo pochi giorni fa, alla notizia della condanna comminata dalla Corte Europe — perchè non si parla di trovare le responsabilità politiche di allora? Non è stata fatta chiarezza".

    Nonostante i tentativi di chiarimenti offerti dal poliziotto questa mattina, sono attese decisioni importanti. Tortona, nel tentativo di spiegare il perchè di quel messaggio, ha detto alla stampa di essere stato frainteso. "Io sono uno degli 80 del VII Nucleo — ha detto tortona ai cronisti — quella frase era un modo per sancire la nostra totale estraneità ai fatti denunciati dalla Corte di Strasburgo".

    Nella serata di ieri il ministro dell'Interno Angelino Alfano aveva affermato che non era escluso un provvedimento disciplinare "anche della massima severità".

     

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    scogo, Scuola Diaz, Italia
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