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    Matteo Salvini

    "Zingaro" non si può scrivere, Facebook sospende Salvini

    © AP Photo/ Antonio Calanni
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    “Facebook mi ha sospeso per 24 ore perché ho usato la parola zingari che usava mia nonna”: lo ha detto Matteo Salvini a Radio Padania.

    La pagina Facebook di Matteo Salvini risulta ora raggiungibile, dopo uno stop di 4 ore. 

    Il segretario della Lega ha definito "ipocrita" l'Italia, dopo le polemiche per le sue parole sui campi rom da "radere al suolo", con un preavviso di sfratto di sei mesi.  Salvini dice che "quelle migliaia di minorenni costretti a rubare e a fare gli accattoni dovrebbero essere sottratti ai genitori. Mi chiedo dove sono gli assistenti sociali? Li manderei nei campi rom prima di chiuderli".

    Per le sue dichiarazioni, il leader del Carroccio si è attirato le ire anche del Vaticano che giudica le sue posizioni "estreme e assurde". Dura la replica di Salvini: "Sentire certe parole in bocca a un vescovo mi fa tristezza. Se avessi peccato, compito di un vescovo sarebbe di riportarmi sulla retta via, non di insultarmi. Ma io — ha aggiunto a Radio Padania — parlo coi parroci di provincia, non coi vescovoni che vivono in 300 metri quadrati, magari anche coi camerieri". 

    Ma la polemica è soprattutto politica.

    La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha definito le parole di Matteo Salvini "inquietanti". Pur ritenendo necessaria un'alternativa ai campi rom, a suo giudizio ci si arriverà "non certo annientando chi ci abita ma individuando una politica abitativa e senza mettere in atto alcuna discriminazione". Salvini ha risposto chiedendo agli italiani di farsi riconoscere come rifugiati politici nel loro stesso paese che li discriminerebbe rispetto ai clandestini. "I rom devono avere gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti gli italiani — ha spiegato così le sue parole sulle ruspe —. Solo la Boldrini può rimanere inquietante".

    E, mentre il popolo leghista si prepara ai gazebo anti rom sabato prossimo, anche Andrea Cioffi, capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Senato, attacca Salvini perché "è stata proprio la Lega nel 2009 a finanziare i campi nomadi, per mano di Roberto Maroni. Fu infatti l'allora ministro dell'Interno a firmare in quell'anno i decreti emergenziali con i quali si finanziava anche il famigerato 'Piano nomadi' con uno stanziamento da 60 milioni di euro".

     

     

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    Facebook, Matteo Salvini, Italia
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