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    I rottami del DC-9 Itavia I-TIGI precipitato a Ustica

    Ustica: Il DC-9 fu abbattuto da un missile

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    Ad affermarlo la Corte d'Appello di Palermo, che a distanza di 35 anni dalla tragedia ne sancisce definitivamente la causa. Condannati al risarcimento i ministeri della Difesa e dei Trasporti.

    I familiari di 17 delle 81 vittime del volo Itavia, precipitato al largo dell'isola siciliana di Ustica il 27 giugno del 1980, saranno risarcite dallo Stato italiano.

    A deciderlo è stata la prima sezione civile della Corte d'appello di Palermo, respingendo gli appelli dell'Avvocatura di Stato promossi contro alcune sentenze connesse al caso. I giudici hanno sposato interamente le motivazioni della sentenza di primo grado, confermando che sarebbe stato un missile, partito da un velivolo militare non identificato nel corso di una battaglia aerea, a colpire e disintegrare il DC-9 nell'estate di 35 anni fa.

    Le conclusioni di ieri mettono così a parola fine alle ipotesi alternative sulle cause del disastro, escludendo definitivamente la versione del cedimento strutturale, ma soprattutto quella dell'ordigno esplosivo a bordo dell'aeromobile.

    "La circolazione di altri aerei sulla rotta del DC-9 Itavia costituiva un fatto colposo e imputabile ai ministeri, perchè le amministrazioni convenute avrebbero dovuto garantire l'assenza di ostacoli o pericoli per la circolazione aerea lungo la rotta assegnata e, comunque, adottare misure idonne a prevenire l'incidente".

     

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