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    La necropoli dei Russi in Italia

    © Sputnik. Р. Мангасарян
    Italia
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    Marina Tantushyan
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    Per la prima volta è stato pubblicato in russo in volume l’elenco completo degli emigranti provenienti dall’Impero Russo e dall’Unione Sovietica.

    I protagonisti del nuovo libro di Michail Talalay "La necropoli dei Russi in Italia" sono esponenti politici, diplomatici, militari, scrittori, pittori, turisti ma anche esiliati, prigionieri della Prima e Seconda guerra mondiale.

    L'autore del libro Michail Talalay ha raccontato a "Sputnik-Italia" della sua ricerca.

     — Che cosa L'ha ispirato di scrivere questo libro?

    - "Questo libro ha un carattere storico. Si tratta, direi, di un'enciclopedia dei russi in Italia, che vuole anche essere uno strumento per altre future ricerche. Ho cominciato a lavorare a questo volume quasi 25 anni fa. I cimiteri in ogni paese sono fonti preziosi per raccogliere dati storici, genealogici, familiari, letterari, linguistici, e per me è stato molto interessante e istruttivo lavorare a questa ricerca".    

    - Su quali fonti è basata la Sua ricerca? Ha dovuto affrontare qualche difficoltà, qualche ostacolo durante il lavoro sul volume?

    - "Certamente questa ricerca è stata lunga e faticosa sotto molti punti di vista. Ho studiato a lungo archivi di vari tipi — archivi statali, quelli di famiglie e ecclesiastici — e poi ho svolto molte visite ai cimiteri storici e monumentali. In questo caso, purtroppo, ho incontrato un po' di difficoltà. In primo luogo, le tombe spariscono — molte tombe del settecento, ottocento non ci sono più. Poi parecchi dati hanno carattere privato e quindi non è sempre così facile ricuperarli".   

    — Quanto ampia è la geografia della necropoli russa in Italia? Quali sono i nomi più illustri sepolti in Italia?

    - "Non ho mai fatto un conteggio finale e definitivo ma in questo volume ci sono più di 10 mila nomi per un totale di 988 pagine. I più celebri sono i nomi dei pittori Karl Brjulov e Sil'vestr Ščedrin, dei poeti Vjačeslav Ivanov e Iosif Brodskij, del compositore Igor' Stravinskij. L'Italia è un paese molto particolare perché vi sono sepolte non soltanto le persone che sono morte qua ma anche le persone che sono morte altrove però hanno scritto nel loro ultimo testamento di portare le loro salme in questo paese della cultura, della civiltà umana — come Brodksij, Stravinskij, lo scrittore Peter Vajl".

    — L'anno scorso è stato celebrato il centenario dall`inizio della Prima Guerra Mondiale e fra un mese tutto il mondo festeggerà il 70-mo anniversario della Grande Vittoria. È riuscito a trovare qualche testimonianza o storia interessante sulla presenza dei soldati russi sul territorio italiano?

    - "Per quanto riguarda la prima guerra mondiale, in Alto Adige esistevano i campi di concentramento di soldati russi che sono diventati dei prigionieri dell'Impero Austriaco. Alcune tombe sono sparite ma ho cercato di ricostruire l'elenco più completo dei soldati caduti dell'Impero russo di varie etnie — russi, ucraini, ebrei, georgiani che hanno finito la loro vita qua, in nord d'Italia.  E poi ci sono le sepolture dei partigiani sovietici che hanno perso la loro vita liberando l'Italia dai nazi-fascisti. La tomba più famosa dell'eroe dell'Unione Sovietica è il monumento a Fёdor Poletaev a Genova". Vorrei sottolineare che gli italiani sono molto attenti a queste sepolture. Infatti dopo cento anni le tombe dei prigionieri di guerra russi sono conservate, nonostante non vi siano i loro parenti a prendersene cura. Le tombe dei caduti per la Liberazione sono tenute bene, trattate con altissimo rispetto».

    - E' programmata la pubblicazione del volume in lingua italiana?

    —  "La richiesta c'è. Però il testo è cosi complesso e complicato per ciascun nome, i dati sono davvero innumerevoli: nomi di luoghi di nascita e di morte, indicazione di parenti, e poi la bibliografia. Già per l'edizione russa ho dedicato, come ho detto, più di 25 anni. Quindi, vedo la sua traduzione come un progetto molto difficile anche dal punto di vista finanziario".

     

     

     

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    Tags:
    libro, Prima Guerra Mondiale, Seconda Guerra Mondiale, Michail Talalaj, Italia, Russia
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