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    Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni

    Gentiloni. Confini meridionali reale sfida per Europa

    © AP Photo/ Ebrahim Noroozi
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    L’Europa rischia di sottovalutare a suo rischio e pericolo le minacce derivanti da sud mentre la crisi ucraina domina l’attenzione. A dirlo è il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un’intervista al Financial Times.

    "Siamo troppo preoccupati da quanto succede ai nostri confini nord orientali a causa della narrativa forte e perfettamente comprensibile del ventesimo secolo", ha dichiarato il titolare della Farnesina a James Politi e Alex Barker del quotidiano della City. "In effetti" — prosegue Gentiloni — "se pensiamo a immigrazione, terrorismo, conflitti religiosi, povertà, e ai rischi conseguenti per le nostre società, non direi che ciò che accade ai confini meridionali è più importante, ma certamente non lo è di meno. "l'area dal Mali al Pakistan è una vera sfida per l'Europa e deve essere trattata con lo stesso livello di priorità".

     Il ministro parla anche di Libia e Iran.

    Nella crisi libica l'Italia appoggia il dialogo portato avanti dall'Onu ma "il successo è difficile" e il tempo stringe. Sotto l'ombrello Onu, l'Italia è pronta a un ruolo guida in una missione di peacekeeping, ma Gentiloni non ha voluto entrare nel merito delle dimensioni che dovrebbe avere un'eventuale forza di pace e ha affermato: "Non puoi mandare mille caschi blu e dire che mantieni la pace, ma non puoi neanche pensare di occupare la Libia con centomila soldati stranieri anche se hai una bandiera Onu". Nel caso in cui, invece, il negoziato dell'inviato Onu Bernardino Leon dovesse fallire, l'Italia procederà a un ruolo di semplice "antiterrorismo e contenimento".

    Per quanto concerne il "reale impegno" di Teheran per raggiungere un accordo sul dossier nucleare, l'Italia auspica che le divergenze con gli Stati Uniti, soprattutto sulle sanzioni, possano essere superate. Gentiloni aggiunge che "con la cancellazione o la riduzione delle sanzioni contro l'Iran i nostri affari — ma anche quelli tedeschi e britannici — correranno alla velocità più alta possibile", in quanto l'Iran resta un importante partner commerciale per l'Italia e l'Europa.

    L'Iran resta un importante partner commerciale per l’Italia e l’Europa.
    © AFP 2017/ FABRICE COFFRINI
    L'Iran resta un importante partner commerciale per l’Italia e l’Europa.

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    Tags:
    intervista, Financial Times, Iran, Libia, Italia, USA
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