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    Un italiano e due cittadini albanesi sono accusati di avere creato una rete di reclutamento dei cosiddetti foreign fighters per ISIS

    Smantellata cellula ISIS tra l'Italia e l'Albania

    Italia
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    Tre arresti nella notte, nell'ambito dell'inchiesta che la scorsa settimana aveva portato all'arresto di un trentenne pakistano. Il procuratore di Brescia: reclutavano jihadisti.

    Tre persone sono state arrestate dal reparto antiterrorismo della polizia italiana, nell'ambito di un'operazione che ha portato allo smantellamento di una cellula di reclutamento di jihadisti tra l'Italia e l'Albania.

    "Balkan Connection" il nome dell'inchiesta, condotta dalla Digos di Brescia, con la collaborazione di diverse questure del nord Italia.

    La stretta sulle indagini era dietro l'angolo, in qualche modo preannunciata dall'operazione che aveva portato la scorsa settimana all'espulsione di un trentenne pakistano legato alla jihad. In quell'occasione fu proprio il procuratore di Brescia Pierluigi Maria Dell'Osso a parlare di una rete di reclutamento, in una breve conferenza stampa, seguita all'arresto dell'uomo, da cui era prevedibile ipotizzare sviluppi.

    I tre arrestati, un italiano e due cittadini albanesi sono accusati di avere creato una rete tesa al reclutamento e all'assistenza dei cosiddetti foreign fighters, soggetti intenzionati a partire per Siria e Iraq. In particolare emerge dalle prime indiscrezioni, che l'italiano fermato, un ventenne di origini marocchine, sarebbe l'autore del documento di propaganda scritto in italiano e scoperto dal sito web italiano Wikilao nelle scorse settimane.

     

     

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    manifesto, arresti, ISIS, Albania, Italia
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