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    La studentessa dell`Universita`  Nadirshaw Eduljee Dinshaw (NED) durante  le esercitazioni anti-terroristiche a Karachi, Pakistan

    Italia, arrestato pakistano legato alla jihad

    © REUTERS/ Akhtar Soomro
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    I carabinieri del ROS di Brescia fermano un trentenne pakistano. L'accusa è di far parte di una rete terroristica. Prevista per oggi l'espulsione verso il paese d'origine. L'allarme del procuratore di Brescia.

    Scambiava e condivideva foto, video e altro materiale di ispirazione jihadista con estremisti anti-occidentali. Accusato dai carabinieri del Ros di Brescia di far parte di una rete terrorista, Ahmed Riaz, 30 anni, è stato arrestato ieri e già oggi potrebbe arrivare il decreto per l'espulsione verso il Pakistan, suo paese di origine.

    L'uomo aveva già ricevuto un provvedimento di espulsione nel mese di febbraio e sarà allontanato definitivamente nelle prossime ore dall'Italia. Riaz, conosciuto anche con altri alias, alle prime verifiche è risultato essere stato in contatto con Resim Kastrati, l'uomo arrestato a Cremona ed espulso lo scorso gennaio, dopo che sui social network aveva festeggiato per la strage di Parigi e si era detto pronto a partire per la Siria.

    L'arresto di Riaz ha portato alla luce quella che potrebbe essere una vera e propria rete di reclutamento per la jihad in Italia. A parlare di allarme terrorismo islamico è stato proprio il procuratore incaricato delle indagini su Riaz. "La Procura distrettuale antiterrorismo di Brescia sta lavorando in stretto contatto con le autorità albanesi — ha detto Pierluigi Maria Dell'Osso — che si sono accorte che c'era un centinaio di persone che si occupavano di gestire il reclutamento di combattenti. Alcuni contatti di questi personaggi portavano a Brescia e per questo sono state avviate indagini congiunte. Il reclutamento — ha concluso il procuratore di Brescia — avviene anche tra italiani".

    Con l'arresto di Riaz sale a 33 il numero delle persone espulse dall'Italia a seguito di verifiche effettuate nell'ambito delle operazioni di contrasto al terrorismo jihadista, iniziate all'indomani delle stragi di Parigi. A fornire i dati è stato il capo dell'antiterrorismo italiano Mario Papa, che in audizione al comitato parlamentare Schengen, ha aggiunto che altre 17 persone sono state arrestate al termine di oltre 4mila controlli su persone ritenute sospette

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    Tags:
    jihadisti, terrorismo, Mario Papa, il capo antiterrorismo italiano, Pakistan, Italia
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