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    Le prime pagine italiane del 17 marzo

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    Le aperture di tutti i quotidiani sono oggi dedicate all'inchiesta della Procura di Firenze sugli appalti Expo e TAV, che hanno portato all'arresto di un dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici e che vede il coinvolgimento del ministro Lupi.

    "Grandi opere, tangenti e favori" questo il titolo de Il Corriere della Sera che nel sommario da notizia della presa di posizione di Lupi che secondo il quotidiano di via Solferino "non pensa di dimettersi". A centro pagina la fotonotizia sull'ISIS, che in Iraq sta sostituendo le croci ed i simboli cristiani con i drappi neri del califfato.

    L'inchiesta della Procura di Firenze è per La Stampa "La tangentopoli delle grandi opere", con chiaro riferimento alle indagini che dal 1992 stravolsero lo scenario politico italiano. A centro pagina le elezioni in Israele con il premier uscente Netanyahu che prima della chiusura della campagna elettorale annuncia "mai uno stato palestinese".

    In prima pagina su La Repubblica ancora l'inchiesta di Firenze, il titolo è "Appalti, la rete della corruzione": i 4 arresti dei manager di Stato ed il coinvolgimento di Maurizio Lupi completano l'apertura del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, che a centro pagina riporta le dichiarazioni di Netanyahu "Votatemi e lo Stato palestinese non nascerà".

    "Furia anticristiana" è invece la scelta del quotidiano cattolico Avvenire, che da notizia degli attacchi talebani in Pakistan delle ultime settimane.        

    SI torna alla cronaca politico-giudiziaria con Il Fatto Quotidiano: "Expo, TAV & grandi opere: La banda dei soliti noti" è il titolo. In taglio centrale focus sulla posizione del ministro per le Infrastrutture nell'inchiesta: "Primo scandalo di Renzi. Ora Lupi deve dimettersi".

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    Tags:
    Elezioni, Benjamin Netanyahu, Izraele, Italia
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