21:14 23 Marzo 2017
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    Le prime pagine italiane del 11 marzo

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    La notizia dell'assoluzione di Silvio Berlusconi da parte della Cassazione nel processo Ruby è il titolo di apertura di tutte le testate italiane per 11 marzo.

    Ad occupare le prime pagine dei quotidiani poi, ancora politica interna con le polemiche intorno alla leadership della Lega ed il percorso delle riforme istituzionali, che ieri ha fatto un ulteriore passo avanti, con l'approvazione alla Camera dei deputati.
    "Berlusconi ancora assolto". Titola così Il Corriere della Sera che da notizia della decisione presa dalla Corte di Cassazione nella tarda serata di ieri, a proposito del processo cosiddetto Ruby, su cui la suprema corte era chiamata a pronunciarsi in ultima istanza. In taglio alto, sazio alle riforme costituzionali, per il quotidiano milanese in Forza Italia "contestata la linea del leader".

    "Ruby, assoluzione per Berlusconi", così La Stampa che nel sommario della notizia riferisce della polemica tutta interna alla Lega tra il segretario Salvini e Flavio Tosi, che ieri lo ha attaccato senza mezzi termini. "un Caino travestito da Abele" avrebbe detto il sindaco di Verona a proposito della sua espulsione dal partito. A centro pagina un'immagine della veglia funebre per le vittime francesi dell'incidente in Argentina: "Reality tragico, la Francia piange i suoi campioni".

    "La Cassazione salva Berlusconi" è il titolo de La Repubblica, che riporta un retroscena secondo cui l'ex cavaliere avrebbe pianto al momento del pronunciamento della sentenza, parlando della "fine di un incubo".

    Per Il Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi, il titolo è "Il bunga bunga era una bufala". A centro pagina la resa dei conti nel partito del Nord, con "Lega, divisione compiuta: Tosi è fuori".

    Per Il Fatto Quotidiano la notizia del giorno è l'approvazione della riforma costituzionale alla Camera, valutata però negativamente dal quotidiano, che ne ha sempre messo in evidenza le criticità. Il titolo, con riferimento ai parlamentari che con il loro voto hanno reso possibile l'approvazione della legge, è "Ecco i 357 che distruggono la Costituzione".

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    giornali, Silvio Berlusconi, Italia
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