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    Le prime pagine italiane del 9 marzo

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    Lo stop imposto dall'Eurogruppo alla Grecia monopolizza per questo inizio settimana tutte le prime pagine, guadagnando in molto casi il titolo di apertura. Il progetto di riforma della Rai e l'annuncio da parte di Berlusconi di non appoggiare le riforme sono le due notizie di politica nazionale messe in evidenza da tutte le principali testate.

    E' così per Il Corriere della Sera che titola "La Grecia scuote l'Europa", a proposito della bocciatura del piano greco, definito incompleto dai vertici dell'Eurogruppo. In taglio centrale, il "ritorno di Berlusconi", con il suo "no a queste riforme".

    Il progetto d riforma dell'azienda radiotelevisiva di Stato apre invece La Repubblica, il titolo anticipa la principale novità, rimandando all'interno l'approfondimento con "Rai, ecco il piano. I nuovi manager scelti dal governo". A condividere la prima pagina c'è la notizia della cattura degli assassini ceceni di Nemtsov. Taglio centrale sulla Grecia, a cui la Ue dice: "Adesso niente aiuti".

    Grecia in primo piano anche per Il Messaggero che definisce l'annuncio di ieri da parte dell'Eurogruppo una "mina nel giorno BCE". Sul quotidiano romano trovano spazio le ultime indiscrezioni sul disegno di legge relativo alla scuola, che verrà presentato domani: "Precari assunti a tappe. A settembre posti per la metà".

    Il rifiuto di Berlusconi e le polemiche al premier da arte del suo stesso partito sono i temi su cui si concentra La Stampa. Per il quotidiano torinese "Berlusconi dice no, PD diviso. A rischio le riforme di Renzi", con il premier che avrebbe dichiarato di non essere preoccupato "siamo pronti a un referendum". A centro pagina un reportage sul rischio idrogeologico a cui è esposta quasi tutta la penisola, il titolo è "L'Italia frana, ma 9 opere su 10 sono bloccate". 

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