17:00 24 Marzo 2017
    La polizia italiana

    Caso Battisti, Italia chiederà estradizione

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    Immediata reazione del governo italiano alla notizia della possibile espulsione dell'ex terrorista dal Brasile.

    "Il ministero ha attivato tutti i canali diplomatici: aspettiamo di capire le conseguenze di una sentenza che non è ancora definitiva". A dichiararlo è stato il ministro della Giustizia italiano Andrea Orlando, intervento ieri ad una trasmissione televisiva. L'argomento al centro del dibattito era Cesare Battisti e la decisione del tribunale federale di Brasilia che ieri ha revocato il permesso di soggiorno all'ex terrorista, macchiatosi di quattro omicidi negli periodo della violenza politica in Italia, alla fine degli anni '70. Il Guardasigilli Orlando ha aggiunto che prima di prendere qualunque decisione è necessario capire verso quale paese Battisti verrà espulso. "Se il provvedimento sarà confermato — ha dichiarato il ministro — auspichiamo che consenta di dar luogo ad una richiesta di estradizione, che abbiamo già fatto da tempo".

    Il provvedimento emesso infatti ieri da un tribunale federale di Brasilia non è una misura definitiva ed i legali di Battisti hanno già fatto sapere che ricorreranno in appello. I paesi verso cui, se l'appello venisse respinto, l'ex terrorista sarebbe espulso sono Messico e Francia. Entrambe le possibili destinazioni, in forza degli accordi bilaterali in materia di estradizione stretti dal governo italiano con i due paesi, consentirebbero di chiedere il rimpatrio in Italia dell'uomo. In Francia infatti, da oltre dieci anni, non è più in vigore la cosiddetta "dottrina Mitterand", voluta nel 1982 dal presidente francese che da il nome alla disciplina e che offriva diritto di asilo ai condannati, specialmente italiani, per atti di violenza politica.

     

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    Tags:
    terrorismo, ministro di Giustizia, Italia
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