18:35 24 Luglio 2017
Roma+ 29°C
Mosca+ 23°C
    La riforma non entusiasma gli studenti

    “Buona Scuola”, Renzi rinuncia al decreto legge

    © AP Photo/ Andres Kudacki
    Italia
    URL abbreviato
    0 104 0 0

    La decisione verrà presumibilmente ufficializzata nel Consiglio dei Ministri previsto per oggi. Soddisfazione del M5S: è la cura Mattarella. Il ministro dell'Istruzione Giannini si dice “basita” dalla notizia.

    Una decisione che già sta provocando più di un mal di pancia, e non solo nel Governo. La riforma della scuola italiana, annunciata pochi giorni fa e ribattezzata la "Buona Scuola", non uscirà dal CDM in programma per oggi nella forma già annunciata del decreto, ma con un progetto di legge ordinaria. La differenza è sostanziale, considerato l'iter decisamente più lungo che la riforma dovrà affrontare in Parlamento, rispetto al metodo della decretazione d'urgenza, a cui pure l'esecutivo Renzi ha fatto ricorso frequentemente in questo anno di governo. Centrale, nel dibattito che già è nato dalle indiscrezioni filtrate da Palazzo Chigi stamattina, è il punto legato alla stabilizzazione degli oltre 140 mila docenti precari destinati all'assunzione, che rischiano di vedere allontanarsi l'agognato contratto a tempo indeterminato.

    E' di questo avviso la responsabile per la scuola di Forza Italia, che ha manifestato perplessità sulla scelta che sarà sancita nel pomeriggio di oggi. "Il governo sceglie di rinunciare alla decretazione d'urgenza — ha affermato Elena Centemero — proprio su un tema che, paradossalmente, presenta tutti i requisiti di necessità e di urgenza richiesti dalla Costituzione. Il rischio — ha fatto notare la deputata forzista — è di non riuscire ad assicurare per settembre il personale necessario ad avviare in maniera ordinata l'anno scolastico". Il ministro per l'Istruzione Stefania Giannini, informata in mattinata della decisione che Renzi aveva già preso, si è detta basita, mentre la stampa parlamentare italiana parla di tentativo di ricucire da parte del ministro che punterebbe quantomeno a stralciare dal disegno di legge la norma relativa alla stabilizzazione dei precari.

    Soddisfazione da parte del Movimento 5 Stelle, che per bocca di uno dei suoi leader, si è detto convinto che questo sia il primo passo concreto del nuovo inquilino del Colle, a cui le opposizioni nelle scorse settimane avevano chiesto proprio di porre un limite all'uso della decretazione d'urgenza. E' Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei deputati, a sottolinearlo con un commento breve quanto pungente "E' la cura Mattarella".

    Correlati:

    Una “buona scuola”, ma senza investimenti
    Padoan: Il Paese cresce grazie alle riforme
    Tags:
    Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Matteo Renzi, Italia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik