20:52 02 Dicembre 2016
    Jihadista di ISIS

    ISIS, primo manifesto di propaganda in italiano

    © flickr.com/ Zoriah
    Italia
    URL abbreviato
    0 40001

    Il documento, portato alla luce da un blogger italiano, circolava sul web da ormai due mesi. Una chiamata alle armi per aspiranti jihadisti italiani.

    "Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare". E' questo il titolo del pdf rinvenuto sul web da un giornalista italiano, Lao Petrilli, che lo ha pubblicato sul proprio sito internet. Sessantaquattro pagine, in un italiano che il giornalista definisce "perfetto", attribuibili alla propaganda del califfato, che cercherebbe così di coinvolgere i cosiddetti lupi solitari europei, in questo caso italiani. La firma a fine testo è di "Mehdi il vostro fratello in Allah". Nel documento, caratterizzato da toni felpati e frasi accattivanti, è facile riconoscere il diverso tono usato da chi lo ha redatto, rispetto ai proclami di minaccia e di conquista dell'Occidente di altri comunicati marchiati ISIS. Più che una vera e propria chiamata alle armi, leggendo questo documento si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un più sofisticato tentativo di dare un'immagine diversa del califfato, per molti versi rassicurante.

    Il testo è aperto da una sorta di introduzione sul perchè andrebbe letto, con riferimenti a Maometto che "ordinò in un hadith (racconto) di ascoltare l'accusato allo stesso modo di come si è ascoltato l'accusatore". I destinatari del documento sono essenzialmente i musulmani che vivono in Italia, accusati di ascoltare solo le "narrative occidentali" e di subire l'influenza degli imam "moderati". La vera novità rispetto ad altri documenti di propaganda è quindi l'accusa che lo Stato Islamico rivolge al mondo occidentale ed ai suoi popoli, colpevoli di prendere per vera la propaganda anti ISIS: una sorta di rovesciamento dei ruoli, una distorsione della realtà che prosegue nelle pagine successive, ricche di immagini e descrizioni dei "servizi" offerti dall'ISIS alle popolazioni in cui regna il califfato. Quella che per certi versi appare come una brochure aziendale infatti, dedica un intero capitolo ai benefit di cui gode il cittadino del califfato, che è definito "uno Stato che da il massimo per i musulmani".

    Correlati:

    Gli 007 italiani temono la cyber-jihad
    Estremisti ISIS distruggono preziose opere d’arte
    Tags:
    islam, Stato Islamico, ISIS, Italia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik

    Top stories

    • Vladimir Putin parla all'Assemblea Federale

      Vladimir Putin ha firmato una nuova dottrina di politica estera della Russia secondo la quale Mosca è pronta a dare a qualsiasi atto aggressivo da parte di Washington una risposta speculare o asimmetrica.

      41080
    • Rome, Italy

      Si avvicina il 4 dicembre e finalmente i cittadini italiani voteranno al referendum costituzionale. Negli ultimi mesi si sono alternati slogan altisonanti, previsioni apocalittiche, trasformando così il dibattito sulla Carta Costituzionale in un voto politico. Perché votare sì e perché votare no?

      4426
    • Vladimir Putin

      di Paul Craig Roberts.

      71016
    • Sergio Zanotti

      Si infittisce il mistero sulla scomparsa dell'imprenditore italiano Sergio Zanotti, 56 anni, sequestrato in Siria da un gruppo di sedicenti (o reali?) terroristi e del quale si sa ancora poco.

      1614
    • Il premier italiano Matteo Renzi al summit UE.

      Negli ultimi giorni di convulsa campagna referendaria abbiamo assistito a funamboliche capriole elettorali da parte degli esponenti del governo Renzi, ma l'uscita più ardita rimane quella del premier, che ha tentato di sdoganarsi quale nemico dell'establishment che comanda in Europa.

      121514
    • Vladimir Putin parla all'Assemblea Federale

      La Russia non cerca nemici, ma vuole essere artefice del proprio destino senza suggerimenti altrui non richiesti. Questa è la posizione in politica estera espressa dal presidente Putin davanti all’Assemblea Federale. Pronti a collaborare con Trump, perché dai rapporti bilaterali fra Stati Uniti e Russia dipende la sicurezza mondiale.

      0 631