16:35 10 Aprile 2021
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Una corsa gratis in taxi per tutti gli ultraottantenni soli che devono raggiungere i centri di vaccinazione Covid-19.

Si intitola "Ti accompagno io" l'iniziativa messa in campo a Roma dalla Fondazione Ania, realizzato con la collaborazione della Cooperativa Radiotaxi 3570, dell’Associazione Indagini3, della Fondazione Univerde e con il Patrocinio di Roma Capitale. Il servizio è riservato a tutte le persone residenti o domiciliate all’interno del territorio comunale di Roma che abbiano compiuto 80 anni, che non abbiano un accompagnatore e che devono raggiungere un centro di vaccinazione Covid-19.

Per un approfondimento Sputnik Italia si è rivolto a Umberto Guidoni, Segretario Generale della Fondazione Ania.

— Sig. Guidoni, come nasce il vostro bellissimo progetto “Ti accompagno io”? Perché avete dedicato questa iniziata agli ultraottantenni?

Umberto Guidoni
© Foto : Ufficio Stampa Fondazione ANIA
Umberto Guidoni
— Il progetto “Ti accompagno io” è stato fortemente voluto dal settore assicurativo italiano che, attraverso l’attività della Fondazione ANIA, promuove da oltre 17 anni iniziative di protezione e assistenza alla popolazione. Durante la pandemia il nostro settore è stato molto vicino al sociale, abbiamo fatto degli interventi benefici sostenendo la Protezione civile e creando degli ospedali.

Ci siamo rivolti a questa fascia d’età, agli ultraottantenni, perché sono stati la categoria più colpita dal virus e la categoria più fragile in questo momento. Molto spesso le persone sole non hanno possibilità di recarsi presso i centri vaccinali perché hanno delle patologie o delle difficoltà a raggiungere le strutture sanitarie preposte alla vaccinazione. In tal senso la proposta di offrire un servizio di accompagnamento gratuito per loro, è perfettamente in linea con tutte quelle azioni che sono nel DNA del settore assicurativo. Contemporaneamente abbiamo pensato di supportare la categoria dei tassisti fortemente provata da questa grave crisi economica e che ha subito pesanti perdite a causa delle limitazioni alla mobilità e alla circolazione. Quindi, il progetto ha una duplice valenza: offre un sostegno economico ai tassisti e un supporto di natura sociale alle persone anziane.

— Come si aderisce?

— Abbiamo finanziato questo servizio facendo accordo con la cooperativa Taxi 3570 di Roma che ha subito sposato l’iniziativa mettendo a disposizione i suoi 3.700 taxi nella Capitale.

Aderire al progetto è semplice. Le persone che hanno più di 80 anni non dovranno far altro che telefonare al numero 06 3570 e richiedere un taxi, facendo riferimento all’iniziativa “Ti accompagno io” e facendo presente di essere un ultraottantenne solo che deve raggiungere un centro di vaccinazione Covid-19. Una volta saliti sulla vettura, basterà mostrare il certificato di prenotazione del vaccino con l’indicazione del centro da raggiungere e un documento che dimostri la propria età. Il cliente non dovrà corrispondere nessuna cifra all’autista e potrà usufruire dello stesso servizio anche al ritorno.

— Su che tratte è valida l’iniziativa?

— L’iniziativa copre tutta la città di Roma e quindi tutti i centri di vaccinazione. L’unico limite è che la gratuità è valida solo per chi deve andare a fare il vaccino Covid-19 e può essere richiesta sia per la corsa di andata (domicilio-centro di vaccinazione), sia per la corsa di ritorno (centro di vaccinazione-domicilio). Sono escluse tutte le altre destinazioni.

— Quante persone hanno usufruito del vostro servizio fino ad oggi?

— Il progetto è stato avviato il 10 marzo, in circa 4 settimane, abbiamo fatto quasi 8 mila corse. Quindi, hanno usufruito del servizio circa 4 mila persone.

— Avete avuto qualche riscontro dai vostri “clienti”, molti dei quali non possono contare su nessuno per andare a fare il vaccino?

— Abbiamo avuto molti ringraziamenti da parte delle persone anziane che non avevano nessun accompagnatore e avrebbero dovuto prendere i mezzi pubblici, che in questo periodo non sono molto indicati per via della pandemia. Grazie a questa iniziativa hanno potuto usufruire di un servizio gratuito e sicuro, facendo la vaccinazione nella massima comodità possibile.

— E come hanno reagito i tassisti, che sono praticamente rimasti quasi senza lavoro a causa della crisi che dura oramai da un anno?

— Ci hanno ringraziato anche i tassisti che chiaramente in questo periodo hanno avuto un calo di lavoro molto importante.

— Potrebbe spiegare, come guadagnano i tassisti grazie al vostro progetto?

— Come dicevo, tutta l'operazione è finanziata da noi, dalla Fondazione Ania. I tassisti registrano la corsa, il tassametro gira normalmente come se fosse una corsa ordinaria, registrano il prezzo finale. Poi il 3570 si impegna a fare uno sconto di 15% e noi su quella tratta paghiamo l’importo al tassista per il lavoro svolto.

— Il progetto è operativo dal 10 marzo 2021. È stata fissata una data di chiusura dell’iniziativa o verrà estesa ad altre fasce d’età e magari ad altre città italiane?

— Abbiamo stabilito un budget abbastanza consistente e andremo avanti fintanto che non sarà esaurito. Ulteriori scelte verranno fatte alla fine di questa fase. Si tratta di un investimento importante e vedremo se ci saranno risorse aggiuntive per poter portare avanti l'iniziativa in altri territori e per altre fasce d’età. Per ora non abbiamo una pianificazione di questo senso.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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