04:49 15 Aprile 2021
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In Italia la campagna vaccinale prosegue a rilento e la possibilità di essere vaccinati con lo Sputnik attira tanti cittadini desiderosi di mettere in sicurezza sé stessi e la propria famiglia. Volare in Russia per vaccinarsi? Potrebbe diventare un’opzione. Parola a Pietro Di Febo, direttore dell’Eurasian Travel di Bologna.

Non è un segreto per nessuno che in Italia la vaccinazione procede a basso ritmo, per i cittadini esclusi dalle categorie più fragili forse è necessario aspettare mesi prima di ricevere una dose di vaccino. Aumentano così i cittadini che si interessano a Sputnik-V e agli altri vaccini russi disponibili.

All’agenzia italiana di Bologna Eurasian Travel, specializzata in particolare nel turismo verso la Russia e la Cina, sono giunte numerose richieste di informazioni in merito a possibili viaggi in Russia, vaccino incluso. In Russia al momento il vaccino è disponibile e gratuito per tutti i cittadini russi, i cittadini stranieri residenti in Russia possono effettuare la vaccinazione pagando.

Attualmente gli stranieri non residenti e senza permesso di soggiorno non possono vaccinarsi, ma la situazione potrebbe cambiare. L’agenzia Eurasian Travel si sta già organizzando per supportare le persone che vogliono vaccinarsi in Russia in totale sicurezza e legalità. Sputnik Italia per conoscere i dettagli ha raggiunto Pietro Di Febo, direttore di Eurasian Travel.

— Pietro Di Febo, le persone in Italia si rivolgono alle agenzie turistiche per informazioni su possibili tour in Russia per vaccinarsi? C’è tanta richiesta?

— Per quanto riguarda altre agenzie o altri operatori del turismo non posso dirglielo nello specifico, ma credo di no. Noi personalmente come Eurasian Travel da fine novembre in poi abbiamo iniziato ad avere parecchie richieste da parte dei nostri clienti e comunque persone interessate a questo tipo di viaggio. Noi ci siamo sempre occupati di Asia e in particolare di Russia e Cina. Siamo un punto di riferimento per quanto riguarda i viaggi turistici e d’affari verso questi due Paesi. Quando si è iniziato a parlare di vaccini in Europa abbiamo iniziato ad avere delle richieste di informazioni.

— Parlando della vostra agenzia chi si interessa maggiormente a dei pacchetti vaccino compreso? Quali categorie?

— In ambito territoriale la cosa che ci ha stupito molto è che si tratta principalmente delle zone del nord Italia, soprattutto di quelle colpite durante la cosiddetta prima ondata. Mi riferisco alla zona di Bergamo e Brescia, un 50% di richieste viene da lì.

Dal punto di vista delle aspettative, abbiamo notato che c’è una forte motivazione psicologica. Chi richiede informazioni lo fa principalmente per due motivi: un 10% ha una gran paura del Coronavirus ed è disposto a vaccinarsi a qualsiasi costo il prima possibile; il restante, la grande maggioranza di persone che ci contattano, vogliono farsi il vaccino Sputnik per non essere eventualmente obbligati in futuro a fare quelli che si somministrano nel mondo occidentale.

C’è quindi una domanda mossa da fattori psicologici di gente che è disposta a farsi un viaggio lungo, parliamo di più di 21 giorni per somministrare entrambe le dosi, pur di essere sicuri di ottenere un certificato vaccinale che in futuro escluda un eventuale vaccino delle altre case farmaceutiche.

— Sempre se questo certificato verrà riconosciuto anche in Europa.

— Stiamo consultando tutti i nostri legali, perché noi vogliamo fare tutto rispettando le regole, le leggi italiane e russe. Il problema che i vaccini russi siano o meno autorizzati all’Ema non sussiste, perché comunque nella Carta dei diritti dell’Unione Europea ognuno è libero di curarsi come meglio crede.

Dal punto di vista della certificazione di avvenuta vaccinazione da quello che mi risulta alcune Asl regionali italiane hanno già accettato il certificato di vaccini non in commercio in Europa e l’hanno già registrato nei loro sistemi elettronici. Questo è stato possibile con una semplice traduzione, nemmeno legalizzata.

— Qual è l’età delle persone che si rivolgono a voi per questo pacchetto?

— Lo zoccolo duro è composto di clienti fra i 30 e i 50 anni. Tutta la distribuzione vaccinale in Europa e in Italia è concentrata sulle fasce deboli, quindi i 60-70-80 enni. Nessuno si preoccupa delle persone di età media. Questi cittadini pensano che se mai questo vaccino verrà loro somministrato dovranno attendere mesi. L’Italia sta procedendo molto a rilento nella distribuzione dei vaccini. Dato che la salute è un diritto, ognuno è libero di scegliere quello che vuole.

— Quanto potrebbe costare un pacchetto per la Russia vaccino compreso? Di quale ventaglio parliamo?

— Il vaccino in sé in Russia per i cittadini russi è totalmente gratuito, per i cittadini stranieri che si recano in una clinica privata autorizzata dal governo e che sono residenti in Russia il vaccino costa circa 2.500 rubli, parliamo di una ventina di euro.

Il nostro lavoro non è quello di organizzare la vaccinazione, ma di far sì che le persone abbiano un’ospitalità adeguata, che pernottino negli alberghi di Mosca, che possibilmente facciano una gita turistica al Cremlino o nei musei.

Il nostro lavoro è di carattere turistico. Dal punto di vista dei prezzi il costo del viaggio quindi può variare. Per esempio una persona può decidere di andare in un albergo a tre stelle, un’altra in un hotel a 5 stelle. Si tratta di un viaggio costoso perché si sta fuori dall’Italia 23 giorni. Per darle un’idea secondo noi come prezzo di partenza stiamo attorno ai 3.000-3.500 euro.

— Come sarebbe strutturato il tour?

— Per i cittadini stranieri che si recano in Russia con tampone negativo non c’è l’obbligo di quarantena, il turista ha 18 giorni in cui si può godere e conoscere la Russia in maniera approfondita rispetto al classico viaggio di soli 7 giorni. Abbiamo anche dei tour che comprendono una tappa di 3 giorni a San Pietroburgo, volendo è possibile anche un tour dell’anello d’oro.

© Sputnik . Alexei Danichev
Fiume Fontanka a San Pietroburgo

— La vostra agenzia quindi è pronta già da ora ad offrire questo servizio?

— Il servizio è pronto, io in persona approfittando della fiera Mitt del turismo a Mosca di questi giorni mi fermo qualche giorno in più. Sto mettendo a punto la collaborazione con i nostri partner russi. Abbiamo lavorato anche sulla parte sanitaria. Siamo pronti, stiamo solo aspettando che il governo della Federazione Russa permetta la vaccinazione con lo Sputnik e con gli altri vaccini russi anche per i cittadini stranieri non residenti. Siamo solo in attesa di questo via libera, perché noi vogliamo rispettare tutte le leggi e le regole.

Tecnicamente siamo già pronti, abbiamo in mano già tutti gli accordi con gli hotel, con le cliniche mediche, abbiamo controllato tutte le assicurazioni. Potremmo partire già da domani con il servizio, aspettiamo solo l’ok del governo russo.

Al momento certe categorie di visti sono temporaneamente sospese, anche le autorità consolari in Italia rilasciano solo determinate categorie di visto. La lettera d’invito deve essere compilata correttamente da noi e dai nostri partner, i nostri clienti devono essere tranquilli e sicuri di potersi muovere nel rispetto delle leggi. Come diciamo noi: “Wild and safe”.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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