20:04 18 Aprile 2021
Interviste
URL abbreviato
Di
34730
Seguici su

Alessandro Ravaglioli, l’ingegnere riminese, militante della Lega, ha spiegato a Sputnik Italia la sua scelta di volare a Mosca per sottoporsi al vaccino anti-Covid russo.

La scelta è ricaduta sullo Sputnik V, lo stesso siero che è usato a San Marino e altri 53 Paesi del mondo.

— Ing. Ravaglioli, perché Lei ha deciso di vaccinarsi con lo Sputnik V e non ha voluto aspettare il Suo turno qui in Italia?

— L'ho fatto per tutelare la mia salute, ma anche la salute delle persone che mi stanno vicino: mia moglie che è russa, mia figlia che ha 3 anni e mezzo, mia mamma che ha 73 anni e ha delle patologie e mio 80nne padre che pure lui ha delle patologie.

Se avessi fatto in Italia, avrei dovuto aspettare fino a ottobre-novembre, purtroppo questi sono i ritmi che abbiamo qui. Ho avuto la possibilità di farlo in Russia perché ci vado per lavoro tutti i mesi e quindi ho semplicemente colto questa occasione.
  • Il vaccino russo Sputnik
    Il vaccino russo Sputnik
    © Foto : Alessandro Ravaglioli
  •  Alessandro Ravaglioli ha volato in Russia per il vaccino Sputnik V
    Alessandro Ravaglioli ha volato in Russia per il vaccino Sputnik V
    © Foto : Alessandro Ravaglioli
  • Il vaccino russo
    Il vaccino russo
    © Foto : Alessandro Ravaglioli
1 / 3
© Foto : Alessandro Ravaglioli
Il vaccino russo Sputnik

— Dal 18 marzo del 2020 i confini sono chiusi, come è riuscito a realizzare questa mission?

— Ho un visto per motivi di matrimonio, in questo momento il governo russo rilascia i visti solo ai parenti stretti, per cui io posso viaggiare con mia moglie.

— Potrebbe raccontarci la Sua testimonianza paragonando la campagna di vaccinazione in Russia e qui, in Italia? È stato difficile fare una prenotazione?

— Fino al 2018 ero iscritto all’Arie, l'anagrafe dei residenti italiani all’estero. A loro l'Ambasciata di Mosca ha inviato in una newsletter tutte le istruzioni per poter accedere al vaccino tramite le cliniche private. Non sono il residente a Mosca da 3 anni però evidentemente sono ancora rimasto nel database e nella mailing list dell’Ambasciata. Ho chiamato dall’Italia per prenotarmi e poi mi hanno dato l'appuntamento per WhatsApp. Tutto è molto semplice.  

— Quanto costa il vaccino per non residenti?

— 26 euro.

— Perché in Italia non si può vaccinarsi privatamente, come ha fatto Lei a Mosca?

— Non c'è questa possibilità infatti, ma gli italiani non possono andare neanche a San Marino. È vero che il Titano usa lo Sputnik ma c’è una certa procedura. Anche lì vanno per priorità – prima vaccinano quelli che hanno una certa età, poi le persone con le patologie…

— Come si sente adesso? Ha fatto la prima dose per ora, vero?

— Esatto, solo la prima dose ma anche per la seconda naturalmente vado a Mosca. Nel mio test sierologico ho avuto gli anticorpi un po’ più alti. Questo significa che io ho avuto il Covid tempo fa. Siccome avevo già un carico di anticorpi alto, la prima dose mi ha fatto la febbre.

Il vaccino contro il coronavirus russo, Sputnik V, è a San Marino
© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea Costa

— Si sa che in Germania agenzie di viaggi e compagnie aeree offrono “vacanze” anche per un giorno per poter ricevere le dosi del vaccino russo. Cosa pensa di quest’iniziativa? Sarebbe possibile adottarla anche in Italia e quindi dare agli italiani la possibilità di vaccinarsi il primo possibile?

— Da quello che ho capito, la Germania, la Lufthansa in particolare, sta organizzando dei voli aerei che porterebbero i cittadini, per esempio, nell’aeroporto di Sheremetyevo senza farli fare il passaggio doganale. Li vaccinerebbero nella transit area e poi tornerebbero indietro con lo stesso aereo.

— E perché l'Alitalia non può fare la stessa cosa?

— Secondo me, il problema non sono le compagnie aeree ma è che oggi la Russia non rilascia i visti… Ci sono disponibili solo i visti per i motivi speciali…

— Quindi, bisogna introdurre un visto per motivi di salute?

— Dal mio punto di vista, sarebbe una cosa molto positiva in modo che gli italiani che vogliono, avranno possibilità di prendere l'aereo e di vaccinarsi in Russia.

— Nonostante la sospensione del vaccino AstraZeneca, che è stato nuovamente “riattivato”, e ritardi di Pfizer, i tempi per l'approvazione dello Sputnik da parte dell’Ema si stanno allungando. Sembra che l'Europa tema più lo Sputnik V che il virus, non crede?

La fornitura del vaccino russo Sputnik V a San Marino
© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea Costa

— A mio avviso, sulla questione dei vaccini l'Europa si è comportata come una pura masochista. La priorità assoluta deve essere quella di salvare le vite umane e non di fare la burocrazia. Oggi lo Sputnik V è un vaccino utilizzato nei 40 Paesi del mondo dove non è mai stato denunciato un caso da parte delle persone che hanno scelto questo farmaco. L’avranno usato più di 30 milioni di persone. Vorrei capire, di quale testa abbiamo bisogno? Francesco Vaia, il direttore dello Spallanzani, che è il primo ospedale nel campo della virologia, ha detto che lo Sputnik è assolutamente valido come vaccino. Lo dicono oramai tutti i virologi e tutta la comunità scientifica. Non capisco sinceramente perché oggi l’Italia non può acquistare il siero russo. È una cosa fuori di testa!

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook