06:40 17 Aprile 2021
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“Putin è un assassino e pagherà un prezzo per aver tentato di influenzare le elezioni presidenziali 2020”, con questo parole Joe Biden tenta di rilanciare una nuova guerra fredda. La tensione sale e l’atteggiamento del nuovo presidente americano avrà delle ripercussioni anche sull’Europa.

Un presidente americano che definisce il leader della Russia un assassino? Non è mai accaduto, nemmeno durante la guerra fredda, ma Biden, colui che doveva essere il presidente pacifista e misurato, oltrepassa il limite e con una dichiarazione gravissima e folle manda in stallo le relazioni russo-americane.

Dietro alle dichiarazioni però si celano i veri problemi concreti: l’Europa non deve fare affari con la Russia e i Paesi europei non possono acquistare il vaccino russo, così vogliono gli alleati americani. Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista in merito Alberto Negri, inviato di guerra, esperto di politica internazionale, massimo conoscitore di Medioriente.

— Gli Stati Uniti hanno provocato, come sappiamo, tante guerre attraverso il sostegno agli estremisti nel mondo. Alberto Negri, da quale pulpito arriva la predica?

Il vaccino russo Sputnik V contro il coronavirus a San Marino
Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea Costa
— Certo, vogliamo partire da un paradosso? Cosa farà Biden se l’Unione Europea dovesse acquistare il vaccino della Russia: ci bombarderà come hanno fatto gli Stati Uniti con l’Iraq? Vorrei ricordare che proprio Biden, pur essendo un democratico, appoggiò i bombardamenti del presidente repubblicano Bush in Iraq, parliamo del bombardamento che scoperchiò il vaso di Pandora del Medioriente e che nessuno ha più richiuso. Ecco chi è Biden.

Questa dichiarazione sembra l’uscita di un uomo piuttosto anziano e forse non totalmente in controllo. Joe Biden, in realtà, sta cercando di provocare la Russia e anche, in un certo senso, di lanciare un avvertimento agli Stati Uniti. È una strategia muscolare con cui Biden cerca di distrarre l’opinione pubblica americana dai problemi interni. Anche se la campagna contro il Covid va molto bene, gli Stati Uniti dopo il Congresso sono un Paese sull’orlo di una crisi di nervi e Biden vuole far rinascere l’effetto “guerra fredda”.

— Si tratta di un caso senza precedenti, quando il leader di un Paese molto importante definisce in questi termini il capo di un'altra grande potenza. Come sviluppare le relazioni bilaterali dopo questo?

— Questo è il problema. È un caso totalmente inedito, ma se vogliamo anche ingenuo e improbabile. Perché Biden non denuncia allora come assassino il presidente Trump che il 3 gennaio del 2020 ha fatto uccidere con un drone il generale iraniano Qassem Soleimani, un vero assassinio mirato? Cosa dovrebbe dire di Netanyahu che fa ammazzare gli scienziati iraniani nelle strade di Teheran?

Se il problema fosse lo spionaggio fra Russia e Stati Uniti, da che mondo è mondo le grandi potenze si spiano reciprocamente. Come si fa a continuare ad avere dei rapporti con una Washington che dà questi segnali? Ricordiamo anche che gli Stati Uniti insieme all’Europa impongono sanzioni a Mosca dal 2014 dopo l’annessione della Crimea. Biden ha agito così quindi per distrarre dai problemi interni, che sono veramente tanti, inoltre c’è il nodo internazionale in merito al ritiro dall’Afghanistan. Biden ha voluto anche lanciare un avvertimento all’Europa. Quando si è appena insediata l’attuale amministrazione americana la prima minaccia che ha fatto era indirizzata alla Russia di Putin e alla Germania sulla questione del gasdotto Nord Stream, che gli americani non vogliono. Questa è la sostanza vera del problema.

Nel caso l’Europa dovesse acquistare il vaccino Sputnik è chiaro che si rivedrebbe il regime delle sanzioni. Gli Stati Uniti sono preoccupati di questo e lanciano messaggi in tutte le direzioni. Dovrebbe spettare se non altro agli europei ora chiedere chiarimenti alla Casa Bianca in merito a quello che Biden ha detto su Putin. Si tratta di una dichiarazione priva di ogni prova e che coinvolge gli stessi europei.

— Una guerra fredda in piena pandemia senza vaccini è proprio ciò che non serve all’Europa, no? Questa vicenda come si rifletterà sugli europei?

— Gli europei dagli Stati Uniti si aspetterebbero l’arrivo di vaccini per aiutarli ad uscire dalla pandemia, non una nuova guerra fredda o una nuova trappola diplomatica da far scattare contro Mosca. È evidente che l’Europa deve farsi sentire, è un’Europa debole, lo sappiamo benissimo. Dobbiamo tenere presente che l’uscita di Biden aveva già avuto un precedente nell’attacco lanciato subito al suo insediamento dal nuovo Segretario di Stato americano: davanti al Senato Blinken aveva dichiarato apertamente che l’Europa non doveva effettuare il Nord Stream con la Russia. Questo è il vero problema concreto.

Bisogna vedere ora se la Germania, dove vediamo una Merkel assai indebolita dalla recente batosta elettorale, avrà la forza e il coraggio di trovare in Europa gli alleati per resistere a questa nuova ondata di guerra fredda con cui Biden vorrebbe gelare il continente europeo.

— L’Italia potrebbe essere un alleato della Germania in questo senso?

— L’Italia è il primo Paese che è stato colpito dalle sanzioni europee contro Mosca. L’Italia doveva raddoppiare il gasdotto South Stream con la Russia, questo è stato impedito proprio dagli Stati Uniti e dalle autorità europee. In fondo questo raddoppio del Nord Stream tedesco è una sorta di beffa per noi italiani.

Detto questo, l’Italia per i buoni rapporti politici ed economici con Mosca deve cercare di sostenere una posizione che cerchi di fermare una nuova guerra fredda. Noi però abbiamo cambiato governo e il nuovo presidente del Consiglio ha detto nel suo discorso di insediamento al Senato di essere prima di tutto un atlantista. Draghi dovrà dimostrarci che cosa vuol dire essere atlantisti: inseguire Biden e gli Stati Uniti anche quando vogliono portarci al precipizio?

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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