16:35 07 Marzo 2021
Interviste
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Martedì si è recata a Teheran una delegazione del movimento politico talebano per condurre negoziati con il ministro iraniano degli Esteri Mohammad Javad Zarif e il rappresentante speciale iraniano agli Affari afghani Mohammad Ebrahim Taherian.

Said Hatibzade, portavoce del Ministero iraniano degli Esteri, ha rilasciato un’intervista a Sputnik in cui ha spiegato il motivo per cui l’Iran abbia ricevuto la delegazione talebana guidata da Mullah Baradar.

“I negoziati in corso durante la permanenza in Iran della delegazione talebana vedranno la partecipazione di alti funzionari del Paese tra i quali il ministro degli Esteri Zarif e il rappresentante speciale iraniano agli Affari afghani Taherian. L’incontro è stato organizzato su iniziativa e invito della parte iraniana. Negli ultimi giorni si sono tenuti negoziati del nostro rappresentante speciale agli Affari afghani con i colleghi russi e tedeschi e con il rappresentante speciale all’ONU. Pertanto durante la presente visita talebana intendiamo passare in rassegna tutti gli aspetti e le criticità del processo di pace in Afghanistan e le modalità che ci consentiranno di conseguire una pace duratura. L’Iran ha investito moltissimo nel processo di pace in Afghanistan. L’Iran da molti anni accoglie i rifugiati afghani. Speriamo che finalmente si creeranno le condizioni per riportare la stabilità, la pace e la tranquillità in Afghanistan e perché gli afghani possano vivere in pace indipendentemente dalla loro appartenenza etnica, religiosa o razziale”.

Il presidente iraniano Hassan Rouhani
© AP Photo / Office of the Iranian Presidency
Hatibzade ha altresì spiegato che, nonostante il governo Biden sia intenzionato a rivedere l’accordo siglato a Doha tra il governo Trump e il movimento talebano, questo non inciderà in alcun modo sulle posizioni dell’Iran.

“La posizione dell’Iran non si è mai basata su quello che avviene a Washington. Riteniamo che il dialogo intrafghano sia l’unica soluzione affidabile e pacifica ai problemi afghani. Pertanto, siamo convinti del fatto che l’Afghanistan, una nazione che appare il risultato di lunghi scontri, debba conservare lo status di Stato indipendente e sovrano e che tutti i gruppi etnici afghani debbano avere la possibilità di fare la propria parte nella ricostruzione della futura nazione. Questo è l’unico modo per garantire la pace e la stabilità. Anche gli USA non hanno altra scelta se non porre fine al loro interventismo e alle loro aggressioni nella regione e rimpatriare le truppe per privare il popolo afghano perlomeno di quest’onere”.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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