04:20 02 Marzo 2021
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Con la riduzione delle forniture dei vaccini Pfizer e Astrazeneca, in Italia si torna a parlare dell'adozione del vaccino Sputnik V. Il Forum di Dialogo Italo Russo entro marzo lancerà un ciclo di conferenze con la partecipazione dei medici dei due paesi sulle strategie di riabilitazione post-covid.

La riduzione delle consegne previste e lo slittamento in avanti del traguardo dell'immunità di gregge fanno crescere nell'opinione pubblica italiana l'interesse verso il vaccino russo Sputnik V. Aperture si sono avute nei giorni scorsi in ambito medico e politico, ma la decisione finale spetta all'EMA.

La prospettiva di un impiego dello Sputnik V anche in Europa potrebbe divenire realtà nei prossimi mesi: ne parla a Sputnik Italia Ernesto Ferlenghi, copresidente del Forum di Dialogo Russo delle società civili, che tra i partner della propria attività ha anche il Fondo Russo degli Investimenti Diretti, responsabile della distribuzione dello Sputnik V.

L'Europa non è soddisfatta della riduzione di dosi annunciata dai due fornitori di vaccini approvati dalla Commissione Europea, Pfizer ed Astrazenca, e valuta azioni legali. Che cosa ne pensa?

La consegna del vaccino è un elemento strategico per l'Italia e tutti i paesi membri dell'Unione Europea. Sia Pfizer, sia Astrazenca, i fornitori prescelti dalla UE, hanno confermato purtroppo la riduzione delle forniture dei vaccini, con rispettivamente il -20 e -60%: tradotto vuol dire che nella prima fase, che va fino ad aprile, invece di 8 milioni avremo 3,6 milioni di vaccini in Italia.

Meno della metà, il che provocherà uno slittamento in avanti del raggiungimento dell'immunità di gregge e avrà un'incidenza sul dato di contagi e mortalità.

Alla luce dei ritardi conclamati di Pfizer e Astra Zeneca, in molti si chiedono: perchè non prendere in considerazione il vaccino Sputnik V anche in Italia?

Il vaccino Sputnik V è già disponibile ed è in fasa avanzata di utilizzo in vari paesi. La Russia ha dimostrato che ha un grado di copertura che supera il 94%. Alla luce di questo sorge spontaneo pensarci ed ho notato che nei giorni scorsi Alessio d'Amato, assessore alla sanità della regione Lazio e Alessandra Zampa sottosegretario alla salute hanno auspicato che ci fosse un dialogo con la Russia per poter rendere disponibile anche sul mercato italiano questo vaccino. Il tema dei vaccini viene gestito dall'EMA, agenzia europea del farmaco, che ha la giurisdizione sulla possibilità di adottare un vaccino o meno. In caso di parere favorevole, un elemento non secondario potrebbero essere i rapporti di sinergia e tradizionale amicizia tra Italia e Russia.

Che cosa può fare il Forum di Dialogo Italo delle società civili a tal riguardo?

Il vaccino Sputnik V è frutto di un'operazione che ha visto affiancati con successo l'autorità scientifica, vale a dire l'Istituto Gamaleya, che ha curato l'aspetto della ricerca ed il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti, che ha curato l'aspetto della distribuzione.

Noi manteniamo rapporti con entrambi e nell'ambito dei nostri gruppi di lavoro abbiamo messo in contatto il mondo scientifico italiano e russo con un'ottica che abbraccia il covid e soprattutto il post-covid.

Quale obiettivo vi siete posti?

Ernesto Ferlenghi
© Sputnik
Ernesto Ferlenghi

Ci stiamo concentrando sul tema delle attività terapeutiche e riabilitative, soprattutto per i pazienti che sono stati in terapia intensiva. Nelle prossime settimane renderemo disponibili in lingua italiana testi di professori russi sul covid, l'impatto del covid e la parte della riabilitazione, accompagnandolo con l'organizzazione di un ciclo di seminari e conferenze online, forti anche dell'esperienza fatta dai medici russi a Bergamo. Abbiamo contattato il professore Sergey Avdeev, pneumologo capo del Ministero della Sanità russo e colleghi italiani dello Spallanzani di Roma, di Modena, Bologna, e del Sacro Cuore di Milano. Tutto questo fa parte della rete di attività che il Forum di Dialogo deve e può fare.

Il vaccino Sputnik V

  • Il vaccino Sputnik V nel processo di vaccinazione utilizza due diversi vettori per due iniezioni, creando un'immunità più resistente rispetto ai vaccini che utilizzano lo stesso meccanismo di somministrazione per entrambe le iniezioni.
  • La sicurezza, l'efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell'arco di due decenni
  • Gli sviluppatori del vaccino Sputnik V stanno collaborando con AstraZeneca per studi clinici congiunti per migliorare l'efficacia del vaccino AstraZeneca.
  • Lo Sputnik V non provoca gravi allergie
  • La temperatura di conservazione dello Sputnik V (+2 - +8 gradi Celsius) consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di investimenti in infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo
  • Sputnik V ha un prezzo inferiore a 10 dollari per dose, che lo rende disponibile in tutto il mondo.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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