12:21 01 Marzo 2021
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È Procida la capitale italiana della cultura per il 2022. Lo ha comunicato in diretta zoom il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini al termine della selezione svolta da una giuria di esperti presieduta dal Prof. Stefano Baia Curioni.

“Complimenti a Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita”, ha dichiarato il ministro Franceschini.

Questa è la motivazione con cui la commissione ha scelto Procida come Capitale italiana della cultura per l’anno 2022:

Rosario Santanastasio - Presidente Nazionale di Archeoclub d'Italia
© Foto : UFFICIO STAMPA ARCHEOCLUB D’ITALIA
Rosario Santanastasio - Presidente Nazionale di Archeoclub d'Italia
“Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee. Il progetto potrebbe determinare, grazie alla combinazione di questi fattori, un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura, che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che ci attendono. La capitale italiana della cultura 2022 è Procida”.

È la prima volta che il riconoscimento va a un borgo e non a un capoluogo di provincia o regione - Procida ha poco più di 10 mila abitanti.

La vittoria di Procida è un segno di rinascita per tutto il settore turistico italiano gravemente colpito dall'emergenza sanitaria? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia.

— Dott. Santanastasio, come ha accolto la notizia sulla nomina di Procida capitale italiana della cultura 2022?

— Con grande entusiasmo e per due motivi, sia perché per la prima volta una piccola realtà territoriale, rappresentata da un 'isola, diventerà il centro della cultura italiana e mondiale ed in secondo luogo perché, essendo napoletano, ho in me un po’ di orgoglio campano!

— Perché, a Suo avviso, l’isola ha battuto altri 9 candidati meritevoli: Ancona, Bari, Cerveteri, l'Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra?

— Premetto che tutte le proposte erano vincenti, ma proprio per la sua unicità "L'isola non isola" si sono create le condizioni affinché venisse scelta Procida.

Dalle parole di Franceschini, durante la proclamazione, è emerso chiaramente, nel progetto, il fattore di modello vincente e sostenibile, che parte da una piccola realtà, di un piccolo borgo, ma che si proietta verso orizzonti e dimensioni nazionali ed internazionali e che, con le proprie peculiarità, riesce e riuscirà certamente a unire l'orgoglio dei cittadini di un’isola e soprattutto di tutti gli italiani, al di là dei propri confini e quindi con un rilancio economico.

— Secondo i dati dell’Enit, il 2020 si è chiuso con un calo di 57 milioni di visitatori. Per agenzie di viaggi e tour operator giro d'affari giù del 97%. Quali opportunità concrete si aprono per il settore di turismo in ginocchio con questo progetto? La vittoria di Procida è un segno di rinascita?

— Il 2020 è stato un anno complesso per tutti e in tutti i settori ed in particolar modo per quello turistico/ricettivo, ma è anche vero che noi, rispetto a tanti altri stati, abbiamo più punti di forza nel paesaggio, nei luoghi della cultura, dell'enogastronomia, nell'ambiente e quindi Procida rappresenta il volano da cui certamente potremo ripartire ancora più forti di prima.

— A Suo avviso, nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia?

— Sicuramente! I presupposti ci sono tutti ed abbiamo le giuste professionalità, competenze e capacità per supportare la rete di turisti che ci approntiamo e appronteremo ad accogliere per il rilancio della bella Italia! Il turismo può certamente far rinascere l'economia.

Stiamo parlando di un comparto, secondo dati ENIT, che da solo vale circa il 13% del PIL nazionale e che quindi rappresenta una importantissima fetta economica prodotta del nostro territorio nazionale. Se osserviamo i dati del turismo in termini economici, prima della pandemia, eravamo in vantaggio rispetto alla Francia ed alla Spagna e, seppure vi è stata una ovvia flessione tra il 2019 ed il 2020 - 2020 (3,2% del PIL) rispetto al 2019 (5,7% del PIL), risultiamo essere comunque in calo inferiore rispetto a molti altri Paesi: 4,5% la Francia, -3,1% la Spagna.

Infatti, citando le considerazioni del Presidente Enit Giorgio Palmucci: "La flessibilità del nostro sistema di offerta compensa parzialmente la riduzione dei flussi stranieri grazie alla capacità dei nostri operatori di attrarre il mercato domestico".

In definitiva la nostra forza deve essere la valorizzazione, ma soprattutto la promozione di offerte turistiche vantaggiose e basata non solo sui grandi attrattori, ma anche sul tessuto territoriale fatto di fantastici borghi e di quei luoghi che vengono definiti di interesse minore, ma che nascondono delle unicità per il loro genere e le loro caratteristiche.

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— “La cultura non isola” è il felice slogan che ha accompagnato la presentazione del progetto e che ha consentito a Procida di diventare Capitale italiana della cultura 2022. Quanto una piccola isola potrà incidere anche nella trasformazione del territorio  al di là dei suoi confini naturali?

— La predisposizione ad accogliere turisti è certamente intrinseca nei procidani e lo dimostra lo slogan che hanno ideato, un vero colpo di genio! Da qui si deve partire per comprenderne la loro capacità e voglia di ripartire al meglio e certamente sarà un valido stimolo per una ripresa economica che si spinge oltre i confini fisici di una delle più belle isole del Mediterraneo.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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