10:34 23 Gennaio 2021
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La nuova variante del Covid-19 individuata nel Regno Unito spaventa l’Italia.

Nella serata di domenica, una nota del ministero della Salute ha annunciato che «Il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare del Celio, che in questa emergenza sta collaborando con l'Istituto Superiore della Sanità, ha sequenziato il genoma del virus SARS-CoV-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna. Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l'aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute».

Poi segue il passo successivo – l'ordinanza che blocca i voli in partenza dalla Gran Bretagna e vieta l'ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato.

Quali sono i veri rischi per l’Italia in vista della terza ondata? Come si comporterà il vaccino nei confronti del nuovo ceppo? Nel corso della conferenza stampa online organizzata dall’Associazione della Stampa Estera Sputnik Italia ne ha parlato con il consulente del ministro della salute, Prof. Walter Ricciardi.

“Certamente desta preoccupazione per quello che è successo, perché ci sono tre mutazioni in prossimità della proteina “spike”. Però per il momento non sembrano intaccare la capacità del vaccino di proteggere anche con questa variante. C’è senz’altro la necessità di monitorare la situazione dal punto di vista laboratoristico e quello della diagnostica. Perché potrebbe esserci dei test diagnostici che non la riconoscono e quindi c'è il rischio di generare dei “falsi negativi””, ha sottolineato il Prof. Ricciardi durante l'incontro con i giornalisti della stampa estera.

— La variante inglese circolava già da settembre, a che cosa è dovuto il ritardo di tre mesi?

— Non penso che ci sia stata un deliberato ritardo da parte di Gran Bretagna. Gli inglesi hanno creato un consorzio per il sequenziamento delle varianti virali. Questo lavoro era stato avviato già a settembre. Ci sono voluti tre mesi per condividere l'informazione. Naturalmente non è mai facile fare analisi di correlazione tra variante e quello che succede, però forse una condivisione un po’ più tempestiva avrebbe evitato di dover adottare delle misure urgenti che hanno provocato così tanto disagio. E adesso bisogna stare attenti perché le conseguenze potrebbero essere preoccupanti.

— Per tentare di contenere la variante inglese, solo alcuni paesi europei tra cui l’Italia hanno chiuso temporaneamente i confini con il Regno Unito. Secondo Lei, è una misura efficace o oramai è troppo tardi? Aspetta una decisione più coordinata dall'Europa?

— Durante la prima ondata i paesi che hanno deciso di bloccare i voli diretti con la Cina furono gli USA e l’Italia. Lei probabilmente ricorderà che io criticai quella decisione inutile presa nell’epoca di globalizzazione e dei voli continui.

Questa volta in realtà c’è stato un maggiore coordinamento. Il giorno dopo dell'annuncio è stato un incontro dell’Ue e la stragrande maggioranza dei paesi europei hanno preso questa iniziativa. Certo, se avessimo saputo prima, sarebbe possibile coordinarci meglio. Non faccio una colpa ma vorrei sottolineare quanto sia importante la tempestività delle informazioni.

Visto che la variante inglese, come dicevo, stava circolando in Gran Bretagna da autunno, è probabile che è già sia penetrata non soltanto in Europa ma nel resto del mondo perché la Gran Bretagna è ben collegata con tutti i paesi e varie aree geografiche. Questo ci deve indurre in grande attenzione, perché il nuovo ceppo è più contagioso. Ha due mutazioni che rendono la sua penetrabilità all’interno dell’albero respiratorio più facile. In altre parole: una mutazione l’aumenta del 40%, l’altra - del 80% ma mediamente questo aumento di contagiosità è tra il 70% e l’80%, quasi il doppio rispetto al normale, anche se non è aggressivo, ma sicuramente è più pericoloso proprio perché il numero delle persone contagiate è più alto.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Coronavirus, Regno Unito, Italia
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