07:26 23 Gennaio 2021
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Nella Repubblica di San Marino chi sceglierà di non fare il vaccino per il Covid-19, quando sarà disponibile, dovrà pagarsi le cure se dovessero ammalarsi per il Coronavirus.

Secondo i giornali, da avanzare la proposta è il segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale Roberto Ciavatta. Per ora si tratta solamente di un’idea che però è già finita in centro di una polemica.

Per fare il punto della situazione, Sputnik Italia ha raggiunto Alessandro Bevitori, parlamentare della neo costituita forza politica “Libera” in Consiglio Grande e Generale e commissario della commissione Affari Esteri della Repubblica di San Marino. 

— On. Bevitori, cosa pensa della formula scelta dal segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino Roberto Ciavatta che si può sintetizzare in questa maniera: “Niente vaccinazione contro il Covid? Niente cure gratis”? È una provocazione, un ricatto oppure semplicemente un appello alla coscienza individuale?

Fornita da Alessandro Bevitori
Alessandro Bevitori
— A questa dichiarazione hanno prontamente risposto in maniera precisa ed esaustiva gli addetti ai lavori e gli operatori dell’ospedale di Stato che, di fatto, hanno smentito il Segretario di Stato Roberto Ciavatta. Infatti anche tramite la Consulta Socio Sanitaria è stato ricordato il sistema universalistico sammarinese che dal 1955 rappresenta una conquista intoccabile per tutti i sammarinesi.

Ciò che occorre al nostro Paese è un’adeguata campagna informativa che possa attestare la bontà e la necessità di affidarsi alla scienza. Indubbiamente, quella del Segretario alla Sanità Ciavatta, va considerata come un’uscita non consona per chi ricopre ruoli istituzionali. 

— Il nuovo approccio è in qualche maniera nasce grazie alla soluzione elaborata dalle autorità del Titano in passato per i 'no vax', secondo la quale i genitori dei bimbi non vaccinati debbano accendere un'assicurazione per danni contro terzi? Questo ordinamento ha funzionato bene all’epoca?

— Onestamente ritengo di no, non credo ci sia correlazione con quella situazione. Come dicevo, penso realmente si tratti solamente di un’affermazione fine a sé stessa. Purtroppo il Segretario non è nuovo ad uscite provocatorie del genere, basti pensare che qualche tempo fa arrivò addirittura a dichiarare che si sarebbe arrivati a scegliere chi dover curare e chi no. 

— Come hanno reagito alla proposta di Ciavatta i cittadini sammarinesi che adesso hanno veramente poco spazio per la manovra rispetto per esempio agli italiani che potranno scegliere, almeno per ora, di vaccinarsi o meno? 

— Come era prevedibile, dalla dichiarazione di Ciavatta, ne è venuto fuori un vero e proprio vespaio. Certamente si tratta di un atteggiamento singolare per chi invece dovrebbe rassicurare e accompagnare i sammarinesi ad una scelta consapevole. La massiccia campagna mediatica no-vax ha giocoforza creato più di qualche dubbio nella cittadinanza, un Segretario di Stato dotato di buon senso dovrebbe scendere in campo per promuovere e incoraggiare anziché reprimere chi ha perplessità.

— Quando partirà la campagna di vaccinazione nella Repubblica? Potrebbe svelare qualche dettaglio?

— Ancora purtroppo non ci sono tempistiche certe. Secondo gli ultimi rumors sembra che entro gennaio dovrebbe partire. Ovviamente, essendo la sanità sammarinese completamente gratuita, lo sarà anche il vaccino. Sono certo che la preparata macchina ospedaliera sammarinese sarà - anche in questa circostanza - all'altezza della situazione e riuscirà a garantire in tempi rapidi una massiccia campagna di vaccinazione che, certamente, avverrà presso l'ospedale di Stato. 

— È noto che i vaccini a San Marino arriveranno maggiormente dall'Italia. Il governo ha mai considerato di comprare anche il vaccino russo Sputnik V? Ne sa qualcosa?

— Non abbiamo molte informazioni in questo senso, se non appunto che i vaccini ci verranno forniti dalla vicina Italia, pare 25.000 dosi. Purtroppo, in questo ultimo anno, le relazioni internazionali hanno subito un rallentamento e questo si ripercuote in ogni ambito, penalizzando la Repubblica. Basti pensare che in diversi paesi la campagna di vaccinazione sia già cominciata da qualche mese dimostrandosi estremamente efficace, con risultati molto confortanti in particolare per quanto riguarda il vaccino russo Sputnik V. 

— Intanto il Titano si prepara a festeggiare il Natale e qui, secondo me, Città-Stato va controcorrente. Durante il Natale tutta l’Italia diventerà la zona rossa, mentre a San Marino tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non ci saranno restrizioni di alcun genere e sarà pure consentita la libera circolazione delle persone tra Marche ed Emilia-Romagna, ovvero le uniche regioni italiane confinanti. Come mai? Ha una spiegazione? 

— La ragione è molto semplice: durante l’intero periodo pandemico il Governo della Repubblica di San Marino, in maniera davvero poco lungimirante, non è stato in grado di stanziare alcun aiuto per il mondo delle attività economiche creando delle gravissime situazioni di difficoltà.

Pertanto si è giunti alla necessità attuale in cui l'unica alternativa percorribile era quella di concedere più spazio alle imprese prevedendo una normativa meno stringente. Di pari passo va però evidenziato che sono state potenziate le attività di controllo per il rispetto delle regole e al contempo va altresì segnalato che le stesse attività economiche hanno dimostrato grande senso di responsabilità e accortezza.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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