23:41 25 Novembre 2020
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La Francia si è arrivata di nuovo allo scontro frontale con l’Islam. A pochi giorni dalla decapitazione a Parigi di un professore il Paese è scosso da un nuovo episodio di violenza.

A Nizza nella cattedrale di Notre Dame una donna è stata decapitata e altre due persone sono state uccise da un terrorista (23 anni) che avrebbe gridato Allahu akbar. Sul posto il presidente Macron. Seguono poi altri due attacchi ad Avignone e al consolato francese di Gedda in Arabia Saudita, dove degli uomini si sono scagliati contro degli agenti di sicurezza francesi.

Per un approfondimento Sputnik Italia si è rivolto a Andrea Cucco, direttore responsabile di Difesa Online.

“A mio avviso, dietro questo episodio c’è una responsabilità politica, in particolare di un esponente che sostiene che è in atto una persecuzione degli islamici in Europa. Parlo del presidente della Turchia Erdogan. Sono due i casi: o è un incosciente o un lucido – cinico – stratega. In ogni caso le conseguenze sono drammatiche.

La seconda opzione è quella più probabile: tutto ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi è per Erdogan un mezzo per combattere una “guerra” - in questo momento su molti dossief internazionali la Francia e la Turchia sono contrapposti. Certi messaggi possono essere utilizzati per condurre una guerra ibrida, ovvero per rispondere in modo aggressivo senza sporcarsi le mani perché il lavoro lo fanno comunque altri.

Non è una questione di religiosità: il Cristianesimo e l’Islam, come qualsiasi religione creda in Dio, non promuove divisioni. Personalmente ho visto in Siria quanto una guerra bollata da alcuni come “religiosa” fosse falsa. Vale anche per la Francia”

C’è rischio anche per l’Italia?

“Non credo proprio. Siamo stati sempre “buoni” e “mansueti”. Penso che da parte dell’Italia la reazione dovrebbe essere un po’ più profonda e andare oltre note di protesta e di solidarietà nei confronti della Francia. È qualcosa di semplicemente ridicolo. In questo momento serve una reazione decisa da parte di tutta l’Europa e di chi si vuole allearsi per una campagna che combatta la politica turca in corso con la manipolazione dell’informazione e l’utilizzo di fanatici. Questo per dimostrare con determinazione cosa è e da che parte sta la Civiltà”.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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