11:37 03 Dicembre 2020
Interviste
URL abbreviato
Di
2101
Seguici su

La pandemia da Sars-CoV-2 ha determinato un mutamento nella percezione dell'utilità della tecnologia e anche delle abitudini della popolazione mondiale.

Il virus sta costringendo gli Stati a ricorrere alle tecnologie informatiche per rispondere alla crisi, spingendoli ad adottare un approccio governativo aperto e ad utilizzare i canali di comunicazione digitale per fornire informazioni affidabili sugli sviluppi della COVID-19 a livello globale e nazionale. E a livello sociale sono stati i social network i veri protagonisti di questo Coronavirus, per alleggerire il lockdown e per mantenere il contatto con amici, parenti e colleghi. 

Qual è il ruolo della tecnologia e dei social al tempo del Covid-19? Ci possono davvero aiutare a mantenere un senso di normalità e contatto sociale quando siamo tutti costretti a stare distanti  e mascherati? Per un approfondimento Sputnik Italia si è rivolto a Mauro Facondo, Consulente strategico di direzione e formatore manageriale in innovazione digitale nel marketing e comunicazione, Innovation Manager accreditato nell'albo MISE.

Mauro Facondo
© Foto : Mauro Facondo
Mauro Facondo
— Mauro, durante la quarantena i social sono diventati una fonte importante di informazione e un posto dove si poteva comunicare senza paura di contrarre il virus. Potresti nominare i top-3 dei canali con il maggior numero di minuti spesi giornalmente e spiegare perché sono stati scelti dagli italiani? 

— Durante il lockdown quasi 40 milioni di italiani hanno utilizzato i social. È un dato molto più elevato rispetto all'anno precedente. Tra i canali più utilizzati sicuramente bisogna menzionare YouTube, questo emerge anche dalle recenti ricerche, perché è un fonte di intrattenimento, di video per passare il tempo libero e per avere più informazioni, ecc. Ma anche, aggiungo io, una fonte di distrazione in alternativa alla televisione, in quei giorni presa d’assalto da virologi, opinionisti e tuttologi che spesso, litigando tra di loro, entravano a gamba tesa nelle nostre case! 

Poi seguono Facebook per i più vecchietti, Whatsapp e Instagram. Attenzione però perché emergono i social nuovi come TikTok che è un grande piattaforma di creatività e di divertenti video. E poi Telegram, che oltre a essere un messenger è anche un social network a tutti gli effetti che ha costituito una preziosa fonte di informazione sulla pandemia. Attraverso i loro canali Telegram, enti come il Ministero della salute e anche testate giornalistiche hanno fornito in tempo reale preziosi aggiornamenti sul coronavirus.

— Negli ultimi anni il Twitter, che fra l'altro è utilizzato da moltissimi newsmaker, è stato tra gli account più penalizzati che ha perso tantissimi followers. Nel 2020 è cambiato qualcosa? Cosa è stato fatto per migliorare l’ambiente?

— Io ho un’idea ben precisa. Si tende a dire che Twitter abbia perso negli ultimi tempi. Invece, prima dell'estate, uno studio registrava un aumento degli iscritti a questo social network. I dati relativi al secondo trimestre del 2020 rivelano una crescita significativa degli utenti giornalieri “monetizzabili”: +34% in un anno (20 milioni di utenti) e +12% rispetto all’ultimo trimestre. 

E poi ci si è resi conto che Twitter è l’unico vero social network real time che in tempo rapidissimo ci racconta quello che sta succedendo in tutti i settori: sport, spettacolo, politica, attualità, emergenze climatiche, ecc. Ad esempio, durante il coronavirus Twitter, un po’ come Telegram che citavo prima, è stata una fonte molto rapida per informarsi con gli hashtag.

Nuove funzionalità? Sono state inserite le storie che hanno reso Twitter più immediato, poi c’è una funzione che sta prendendo sempre più piede che si chiama “Momenti”. Questa funzione da la possibilità di creare delle vere e proprie rubriche che rimangono “ancorate nel tempo”, raccogliendo sia i nostri tweet sia quelli scritti dagli altri sullo stesso argomento. Una vera e propria rassegna ragionata di tweet, delle storie selezionate che mostrano il meglio di ciò che sta accadendo su Twitter (es. un evento, una raccolta di informazioni su un determinato tema, ecc). Immaginatevi quanto può essere utile una cosa del genere. E poi a breve ci sarà una rivoluzione nell’hashtag di tendenza, e sarà introdotta la possibilità di inviare tweet vocali (funzione in fase di test). Altra novità è il poter scegliere chi può rispondere ai propri Tweet, al fine di contenere il fenomeno degli spam e dei contenuti offensivi.

Quindi al contrario di quanto poteva sembrare, Twitter è destinato a crescere. Già nell’estate del 2019 avevo scritto un post in cui avevo previsto che la vera novità del 2020-21 sarebbe stata una non novità, cioè Twitter! E poi a differenza di Instagram che molto più ludico, Twitter va subito al punto. Occhio a questo social network!.

— Cosa pensi invece del TikTok che adesso, come vediamo, sta conquistando anche i cuori degli adulti? Quale il segreto del suo successo?

— Il segreto di successo di TikTok si può racchiudere in unica grande parola “un laboratorio creativo di idee”. Su TikTok emergono tutte le nuove tendenze. Ho visto dei filmati incredibili fatti dai creatori di TikTok che, secondo me, erano impostati addirittura meglio dei video fatti dalle agenzie pubblicitarie tradizionali. TikTok è un modo molto veloce per esprimersi perché si può fare i video di 15 secondi e di 1 minuto con effetti speciali. Inoltre, TikTok aiuta le community a crescere. Soprattutto nella fase iniziale tutte le persone che hanno aperto l'account su TikTok hanno potuto comunicare qualcosa ottenendo un numero elevatissimo di visualizzazioni, cosa che Instagram con il nuovo algoritmo non consentiva più!

— E tu come hai vissuto questa pandemia dal punto di vista professionale? Hai scoperto qualche nuova opportunità?

— Io mi sono trovato in piena pandemia su due fronti. Il fronte della consulenza strategica per i miei clienti - con loro abbiamo continuato a lavorare come lavoravamo prima, quindi in maniera agile attraverso piattaforme collaborative come Trello, Slack e Clickup e incrementando l’uso dei tanti applicativi di meeting online presenti nel mercato, che già utilizzavamo. Rinunciare alle riunioni in presenza non è stato un grosso trauma.

Per quanto riguarda invece l'attività di formazione manageriale ed esecutive che io svolgo per le imprese e i professionisti, ho subito avvertito un senso di maggiore responsabilità nell'utilizzo degli strumenti di formazione a distanza, non solo un veicolo per formare, ma un'opportunità per stare vicino ai miei studenti e per perpetuare una missione: fare del bene. Quindi, per dare loro fiducia attraverso insegnamento che ho subito trasformato da un insegnamento frontale all'esperienza sociale condivisa, dove io sono stato anche un po’ psicologo. La maggior parte degli studenti costretti dalla pandemia in corso a continuare la formazione online, si all’inizio si sentivano scoraggiati e la prospettiva del lavoro che veniva a mancare rincarava la dose! Nel mio piccolo, li ho aiutati personalmente nel ritrovare fiducia e ottimismo verso il futuro. C’è l’ho messa tutta!

Infatti una bellissima esperienza è stata quando alla fine di uno dei corsi che ho fatto nel settore Food&Wine, ogni studente mi ha mandato un mini video dicendomi, Prof., troverà un messaggio per Lei. Deve decifrarlo”. Infatti, ciascuno di loro, da una parte diversa dell'Italia mostrava nel video un cartello con una lettera. L’insieme delle lettere avrebbe costituito il video messaggio finale: “Grazie di tutto, Prof”. Così, per ricambiare, ho trasformato questi video messaggi in due video che ho caricato su TikTok e Instagram. Direi che questo è un ricordo più bello del periodo di lockdown che conserverò per sempre nel mio cuore.

Leggere la seconda parte dell'intervista

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook