18:40 28 Novembre 2020
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La ventitreenne moscovita Anna German affetta con entusiasmo una carota per l’insalata. E non solo perché ama cucinare. Provare un coltello sul campo della propria cucina è il compito di ogni produttore di coltelli che si rispetti. E Anna vanta già oltre 200 coltelli che ha messo a punto lei stessa.

Sui social media russi è spopolato un video сhe ritrae Anna German nella sua officina professionale intenta a forgiare, limare e affilare un futuro coltello da cucina serbo (Serbian Chef Knife). Il video ha riscosso un grande successo in Rete: gli utenti hanno cominciato a chiedersi se una ragazza sia forte a sufficienza per produrre coltelli. Sputnik ha colto l’occasione per fare quattro chiacchiere con Anna per capire perché si sia interessata alla produzione di coltelli e quanto sia difficile questo lavoro.

  • La giovane moscovita che produce coltelli
    La giovane moscovita che produce coltelli
    © Foto : Vasverblades
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    La giovane moscovita che produce coltelli
    © Foto : Vasverblades
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    © Foto : Vasverblades
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    © Foto : Vasverblades
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    La giovane moscovita che produce coltelli
    © Foto : Vasverblades
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© Foto : Vasverblades
La giovane moscovita che produce coltelli

L’affilatura è la parte più difficile

“Credo nella equiparazione dei sessi, ma non nella loro uguaglianza. Infatti, non ha senso dire che per una donna media è altrettanto facile cominciare a forgiare coltelli come può esserlo per un uomo medio. Ma per raggiungere dei traguardi in qualsiasi professione bisogna innanzitutto lavorare ed essere disciplinati. E il fattore determinante in questo non è il sesso, ma sono le qualità personali. Il nostro ambito non fa eccezione”, spiega Anna German. German ha prodotto già oltre 200 coltelli per il marchio russo Vasverblades e l’omonimo negozio online. Come spiega la ragazza, il passaggio più complesso della procedura di produzione di un coltello è la sua affilatura. “È molto difficile affilare correttamente un coltello senza perdere molto tempo. Io faccio ancora molta fatica”. Secondo German, sono molteplici le abilità richieste per la produzione di un coltello.

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Публикация от vasverblades (@vasverblades)

“Un buon produttore di coltelli deve essere in grado di fare il lavoro dell’affilatore, del fabbro, del carpentiere, del conciatore, del saldatore. Idealmente dovrebbe anche avere una esperienza minima come elettricista e saper creare simulazioni computerizzate. Ma chiaramente io non posso ancora vantare un ventaglio così ampio di competenze”, spiega German.

Il team di Vasverblades si compone di 10 persone. Con 10 ore di lavoro al giorno sono in grado di produrre fino a 50 unità di complessità media o bassa nell’arco di una settimana.
“Si parla di circa 1 coltello al giorno per persona. Serve tanto tempo”, sostiene la ragazza la quale precisa che i produttori di coltelli acquistano l’acciaio sotto forma di barre e lo fondono in lunghe lastre dalle quali poi riescono a ottenere la base necessaria per i futuri coltelli. E chiaramente vengono rispettate le norme di sicurezza standard per qualsivoglia processo produttivo potenzialmente traumatico per l’operatore.

“Non risparmiamo nemmeno sulle attrezzature. Mi hanno messo a disposizione degli appositi stivali antinfortunistici, una maschera facciale integrale, guanti in teflon e un sacco di altri dispositivi”, spiega Anna.

L’intuizione è il miglior strumento di chi produce coltelli

Anna German che ha alle spalle una formazione artistica sostiene che le idee di nuovi coltelli le vengano spontaneamente.

“Si prendono i materiali che si hanno a disposizione e si prova a seguire l’istinto. In linea di massima, questo è quello che accade in qualsiasi processo creativo. Spesso accade di pensare a un’immagine insolita e di volerla trasporre nel nuovo strumento. È sempre una sfida molto interessante considerato che esistono tra le 30 e le 40 tipologie di coltelli”, spiega Anna.

“Abbiamo già provato una quindicina di volta a riprodurre un coltello da stregone autentico. L’idea ci è venuta dopo aver letto la Saga di Geralt di Rivia (dell’autore polacco Andrzej Sapkowski). Ma c’è sempre il solito dilemma. Da un lato, vogliamo realizzare un coltello bello alla vista ed efficace nell’utilizzo. Dall’altro, ci ricordiamo che comunque gli stregoni avevano coltelli molto semplici e pratici. Quindi, cerchiamo sempre di considerare entrambi questi fattori”, spiega la ragazza.

Abbiamo chiesto ad Anna se utilizza i coltelli che produce, la ragazza ha risposta che la sua cucina è piena di coltelli che lei stessa ha realizzato. Ogni volta che elaboriamo un nuovo modello, qualcuno deve portarsi a casa il prototipo per testarlo”.

I coltelli d’autore sono come borse di marca

Il prezzo di un coltello dipende dalla complessità di lavorazione.

“Se per articolo d’autore intendete qualcosa elitario e con molti dettagli, allora avete in mente un coltello da almeno 800 dollari. Il nostro coltello più caro in assoluto costa 2.000 dollari. E considerate che per una lavorazione analoga i maestri in Occidente chiedono almeno due volte tanto”, spiega German.

Secondo l’esperta, i coltelli d’autore sono particolarmente richiesti al momento sebbene non ci sarebbe niente di più semplice se non recarsi in un negozio e comprare un coltello in base al proprio gusto.

“Quanto sono richieste le borse di marca? E le auto di lusso? Perché esistono questi articoli quando ci si può comprare uno zaino di fabbricazione cinese o spostarsi in taxi? Ovviamente non competiamo con i beni di largo consumo cinesi. Ci proponiamo per nicchie totalmente diverse. I nostri clienti cercano anzitutto uno strumento dotato di “anima”, di storia. Chiaramente, anche la qualità dei nostri articoli è altamente superiore rispetto a quella degli analoghi meno costosi. Tuttavia, proprio la sensazione di comprare un articolo speciale è alla base della nostra attività. Non sorprende che i nostri coltelli siano spesso acquistati per essere poi regalati”, spiega German.

Stando a quanto spiega l’esperta, il team di Vasverblades si rivolge essenzialmente ad acquirenti stranieri. Abbiamo infatti creato un negozio online su una delle piattaforme internazionali.
“Mi pare che nel mondo dell’handmade vi sia la tendenza a preferire il made in Russia”, spiega Anna.

I coltelli sono creati per essere belli

“Sono anzitutto una artista. Sono sempre alla ricerca di nuovi linguaggi per esprimere la mia arte: pittura, scultura, fotografia o forgiatura. I coltelli mi hanno attirato per il fatto che, pur essendo utensili di uso quotidiano, sono creati anzitutto per essere belli. Infatti, i coltelli brutti o poco interessanti suscitano istintivamente frustrazione. Ed è sorprendente. Al momento il mio lavoro mi piace ed è ben pagato. Forse ho trovato il mio posto nel mondo. Ma, come si dice, mai dire mai!”, spiega Anna.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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