10:07 29 Ottobre 2020
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La regione Sicilia taglia il traguardo e approva all'unanimità una legge che la rende la prima regione plastic free. Ma la lotta all'inquinamento non si ferma qui: sono 5 le città siciliane dove oggi si è svolta la giornata nazionale di raccolta plastica.

Il disegno di legge approvato nei giorni scorsi dall'assemblea regionale segna un'importante svolta nella lotta all'inquinamento da plastica, mettendo al bando la plastica monouso dagli uffici regionali e promuovendo l'imprenditoria green e la riconversione in impianti di produzione di bioplastiche o materie prime rinnovabili.

La proposta, presentata dalla commissione ambiente e votata all'unanimità dall'Ars, presta una particolare attenzione per le coste, con sanzioni per i titolari di concessioni marittime non in regola con la differenziata e incentivi alle spiagge plastic free.

La associazioni ambientaliste hanno promosso la svolta green della regione, ma non danno tregua alla lotta alla plastica a livello di cittadinanza attiva. Sputnik Italia ha intervistato Fabio Pipitone, referente regionale per la Sicilia dell'associazione Plastic Free Odv Onlus, nata da circa un anno ma che ha via via preso piede dopo la pausa forzata del lockdown. L'associazione, presente con un referente in tutti i capoluoghi siciliani, oggi ha organizzato una giornata nazionale di raccolta plastica su tutto il territorio nazionale in 13 città italiane, 5 solo in in Sicilia.

— Come valutate il provvedimento della regione? Secondo lei riuscirà davvero a rendere la Sicilia la prima regione italiana plastic free?

— Lo reputiamo un progetto molto valido e se verranno rispettati i termini ed effettivamente eseguito alla lettera quello che è scritto nero su bianco nella legge, sì servirà assolutamente, perché dà una sterzata drastica.

Non è tanto il fatto che nei locali e nelle mense degli uffici regionali verrà eliminata la plastica. Questo in sé fa tantissimo, si elimina una fetta di immondizia che prima c'era e adesso non c'è. Ma è il fatto che queste persone che prima erano abituati alla plastica e adesso non la utilizzano più, si sensibilizzeranno e faranno la stessa cosa a casa. Qui è utile il disegno di legge approvato, nel momento in cui quello che si fa applicando la legge diventa una normale abitudine  fuori dall'ufficio.

— Quali sono i danni dell'inquinamento da plastica?

— Ad oggi sono tantissimi e molto molto gravi. Ci sono specie marine che non riescono a trovare più cibo e sono costrette a spostarsi dal loro habitat naturale, altre muoiono a causa dell'inquinamento da plastica.

Ma i danni sono enormi anche per gli esseri umani. Chi butta la plastica a mare deve sapere che molto probabilmente se la ritroverà a tavola.

Ogni persona ingerisce dal cibo che mangia la quantità di plastica equivalente a una carta di credito. È come se ognuno di noi mangiasse una carta di credito a settimana, in grammi di plastica.

  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Roberta Di Sarno
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Roberta Di Sarno
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Roberta Di Sarno
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Clara Statello
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Roberta Di Sarno
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Roberta Di Sarno
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Roberta Di Sarno
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Roberta Di Sarno
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Roberta Di Sarno
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
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  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Clara Statello
  • Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
    Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania
    © Foto : Clara Statello
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© Foto : Roberta Di Sarno
Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania

Una bottiglia di plastica buttata in mare diventa microplastica, i pesci ingeriscono la microplastica e noi ce la ritroviamo a tavola.

Stessa cosa per l'inquinamento da città, perché noi non ci occupiamo solo di costa ma anche di entroterra e di inquinamento da plastica ce n'è tantissimo. Molto spesso le alluvioni tremende che abbiamo visto negli scorsi mesi sono provocate proprio dai rifiuti in plastica, che intasano i tombini, causando l'inondazione delle strade.

— Qual è allo stato attuale la situazione dell'inquinamento da plastica in Sicilia?

— Migliore di prima, quando non c'era Plastic Free, ma ancora c'è molto da fare. Ad esempio la condizione delle strade statali è disastrosa, sono sono piene di rifiuti, delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Sono terra di nessuno perché le autorità locali giocano a scarica barile per quanto riguarda la gestione della raccolta. Il passaggio nostro e di tutte le associazioni che si sono attivate nel periodo estivo ha avuto effetti positivo, ma ancora c'è tantissimo lavoro da fare, anche a livello di sensibilizzazione e noi abbiamo tanti progetti, soprattutto nelle scuole.

— La situazione dei mari siciliani qual è?

— C'è tanto inquinamento nei nostri fondali, che è stato portato alla luce dai nostri volontari. La gente considera i mari come una vera e propria discarica e continua a buttare i rifiuti in acqua. Quello che vediamo sulle spiagge è solo la punta dell'iceberg dell'inquinamento da plastica nei fondali.

— Com'è la normativa nazionale rispetto agli altri Paesi Ue e cosa deve ancora essere fatto?

— È a buon punto perché tutti abbiamo fatto pressioni affinché questo problema non restasse in secondo piano ma avesse la giusta attenzione.

Nel 2021, se i tempi non saranno rallentati dal Covid, avremo una normativa europea comune per tutti, che imporrà la riduzione della produzione e dell'utilizzo di materiale in platica. Quindi meno produzione meno richiesta di tutto il materiale in plastica monouso. Una normativa alla quale l'Italia si sta adeguando e speriamo che ci riesca prima di un nuovo lockdown. Ma siamo a buon punto.

Giornata nazionale raccolta plastica, volontari  Plastic Free a Catania
© Foto : Clara Statello
Giornata nazionale raccolta plastica, volontari Plastic Free a Catania

— Qual è la sensibilità dei siciliani rispetto alla campagna plastic free?

— La Sicilia ha risposto benissimo ed è la regione con più referenti. In tutto 9, uno per ogni città più diversi progetti per creare una rete di referenti nella stessa città.

I siciliani inizialmente erano dormienti, nel primo periodo non rispondevano bene, non abbiamo capito perché, ma  da dopo ferragosto, da quando sono referente per la Sicilia, siamo cresciuti in maniera esponenziale, la cittadinanza ha risposto alla grande. Le persone si fidano, credono nel progetto e tramite le raccolte siamo riusciti ad arrivare a moltissime cittadini. 

— Oggi avete organizzato una importante giornata nazionale di raccolta plastica, com'è articolata?

— In tutta Italia abbiamo presentato oggi un evento in 13 città italiane, tra cui 5 siciliane: Palermo, Catania, Messina, Caltagirone e Caltanissetta. Le giornate di raccolta stanno andando molto bene e si stanno rivelando dei successi perché riusciamo ad arrivare a una quantità di persone che non immaginavamo.

Gli eventi sono condotti con la massima sicurezza e rispetto delle misure anti-Covid, con guanti e mascherina e tutti hanno il materiale adeguato da raccolta, se non li dovessero avere li forniamo noi.  Noi non siamo qui per rubare il posto di lavoro ai netturbini, ma per sensibilizzare a un problema comune. Utilizziamo le raccolte perché sono il modo più veloce, efficace e con maggior impatto per far capire alle persone qual è il danno e quanta sporcizia c'è in giro. Il messaggio che vogliamo dare alla cittadinanza è molto semplice: se tu non butti noi non dobbiamo raccogliere.

© Foto : Plastic Free Onlus
Il poster di Plastic Free Onlus

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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