14:24 24 Ottobre 2020
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La crescita smisurata delle alghe sargassi nell’Oceano Atlantico sta causando danni importanti al turismo e all’ambiente dell’area dei Caraibi.

Ma i sargassi potrebbero diventare un’opportunità e una nuova fonte di energia grazie ad un progetto che vede la collaborazione fra l’Università della Calabria e l’Universidad Federico Henriquez y Carvajal di Santo Domingo.

Il progetto “Innovazioni nel processo di trattamento dei Sargassi”, finanziato dal governo Dominicano, punta ad utilizzare le macroalghe sargassi come fonte di energia in termini di potenziale metanigeno. Grazie a questo progetto comune che vede protagonisti i professori dello spin-off Smart City Instruments all’Università della Calabria, il problema delle alghe che soffocano l’Atlantico potrebbe trasformarsi in una grande opportunità per l’ambiente e il turismo.

Campioni delle alghe sono già in viaggio per l’Italia, dove verranno analizzate in laboratorio. Per approfondire il tema Sputnik Italia ha raggiunto il professore Natale Arcuri, responsabile scientifico del progetto.

Professore Natale Arcuri
© Foto : Fornita da Natale Arcuri
Professore Natale Arcuri

— Professore Arcuri, ci può parlare del progetto che vede la collaborazione fra l’Unical e l’Universidad Federico Henríquez y Carvajal (UFHEC) di Santo Domingo?

— Il progetto nasce dall’intraprendenza di uno spin-off dell’Università della Calabria: Smart City Instruments, di cui sono responsabile scientifico, che nel 2018 ha avviato un processo di internazionalizzazione in America Latina e nello specifico in Repubblica Dominicana esplorando nuovi mercati e opportunità. Nel 2018 il dott. Alfredo Sguglio CEO di Smart city Instruments è stato invitato dalla Camera di Commercio italiana e dall’Ambasciata italiana a Santo Domingo a discutere sul tema della Smart City durante il programma di eventi della Fiera Internazionale HUB Santo Domingo.

L’intervento del dott. Sguglio ha suscitato interesse nel mondo accademico, delle istituzioni e imprenditoriale, permettendoci di attivare partnership importanti con i principali Atenei dominicani come l’Università Federico Henríquez y Carvajal (UFHEC), la Pontificia Universidad Catolica Madre y Maestra (PUCMM), l’Università Iberoamericana (UNIBE), l’Istituto de Altos Estudios IGLOBAL e l’Istituto Superior Tecnico Comunitario (Community College) ed il Ministero dell’Università e della Ricerca dominicano.

Sempre nel 2018 abbiamo stipulato un accordo di collaborazione con la Direzione Generale per la Cooperazione Multilaterale del Ministero dell’Economia dominicano per avviare progetti e studi in ottica smart city che si è concretizzato con la firma di una Road Map per lo sviluppo siglata tra Smart City Instruments e il Governo Dominicano.In questo percorso abbiamo gettato le basi per promuovere alcuni progetti innovativi sul tema della smart city e della sostenibilità, due dei quali, tra cui quello che ha coinvolto UFHEC sui sargassi, sono risultati vincitori di una call lanciata dal Ministero dell’Università e della Ricerca dominicano.

— Invadono le spiagge arrecando danni all’ambiente, le alghe Sargassi però potrebbero diventare una nuova fonte di energia?

— Nei Caraibi in generale il problema del deposito dei sargassi è diventato un danno all’immagine turistica della regione. In particolare il Messico e la Repubblica Dominicana stanno lottando fermamente con questo fenomeno. La nostra proposta con l’Università UFHEC è quella di cercare di trasformare in opportunità questo problema, utilizzando l’expertise maturata dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Unical, combinandolo con le abilità dello spin off e gli esperti di UFHEC, nel campo delle energie rinnovabili.

Il progetto prevede lo studio di queste alghe e la possibilità di creare energia con esse, attraverso processi e trattamenti chimico-fisici. Per essere ancor più chiari è un enorme opportunità se pensiamo che la maggior parte dei sargassi si deposita sulle meravigliose spiagge di Punta Cana, maggiore destinazione turistica dei Caraibi e maggior concentrazione di hotels e resort di lusso di fama internazionale. Quindi trovare una soluzione effettiva a questa problematica potendo riutilizzare e trasformare queste alghe ed altri residui in fonte di energia green sarebbe un risultato eccellente.

— Come le alghe potrebbero diventare fonte di energia?

— Come le anticipavo la prima fase prevede un’analisi approfondita della composizione delle alghe, in diversi periodi dell’anno, analizzando anche il movimento e la concentrazione delle stesse. La seconda fase si concentrerà nello studio del potenziale metanigeno di queste alghe e i possibili utilizzi per la produzione di biogas.

— Questo processo è possibile solo con i sargassi o anche con altre alghe?

— I primi studi sulle alghe applicate al settore energetico ci riconducono a progetti innovati avviati da noi ben oltre dieci anni fa. Grazie anche al proficuo sodalizio con un altro docente Unical la prof.ssa Vincenza Calabrò e al suo team di lavoro abbiamo avuto l’opportunità di sviluppare questo tema su diversi fronti studiando diverse tipologie di alghe (macro e micro). Abbiamo ottenuti risultati differenti in base alla tipologia di alga utilizzata, alle differenti procedure di analisi e di pre-trattamento della biomassa.

— Lo studio rientra in un percorso di collaborazione molto stretta fra l’Università della Calabria e la Repubblica Dominicana. Su quali altri progetti in comune state lavorando?

— Dal punto di vista della ricerca congiunta con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale abbiamo attualmente presentato altre due proposte progettuali innovative al Ministero dominicano dell’Università su filoni di ricerca diversi (edilizia e turismo sostenibile).

Dal punto di vista della formazione avvieremo nel 2021 dei corsi professionalizzanti su nuove figure specialistiche legate alla Smart City con la collaborazione del Centro Studi Smart City e dell’Istituto di Alti Studi Iglobal. A tale proposito è importante segnalare che l’Università della Calabria nel 2015 ha presentato il primo corso di perfezionamento universitario in Italia sulla smart city, nell’ambito di un importante progetto europeo di ricerca e sviluppo di nuove tecniche di gestione di elementi urbani a basso impatto ambientale e di nuove applicazioni in ottica smart city. Presenteremo inoltre una serie di webinar sulla Smart City e lo sviluppo sostenibile sempre con Iglobal ed altri Atenei dominicani.

Con il nuovo Governo, recentemente insediato abbiamo avviato importanti contatti per offrire la nostra consulenza ed expertise su temi legati all’energia, alla mobilità sostenibile, al trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità dei giovani. È da sottolineare che il nostro percorso in America Latina è continuato in Messico, Honduras, Ecuador, Paraguay e Haiti.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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